L’ Inps al collasso urge risanamento

 L’INPS deve risanare al più presto i suoi conti. E’ questo il parere espresso dalla Corte dei Conti . Secondo la Corte  appaiono indilazionabili misure di risanamento, che si riconnettono anche al ciclo recessivo oltre che alla incorporata gestione pubblica. E’ necessario “monitorare costantemente gli effetti delle riforme del lavoro e della previdenza sulla spesa pensionistica, avere una crescente attenzione al profilo dell’adeguatezza delle prestazioni collegate al metodo contributivo e degli eccessivi divari nei trattamenti connessi a quello retributivo, unitamente all’urgenza di rilanciare la previdenza complementare”.  Inoltre occorre ridisciplinare l’intero ordinamento, riequilibrare la governance dell’Istituto di previdenza, ridisegnare assetto e attribuzioni dell’organo di controllo interno e della vigilanza ministeriale. La magistratura contabile sottolinea come punti dolenti  “la perdurante criticità dell’invalidità civile”, richiamando alla necessità “improrogabile” di un “ un intervento legislativo volto a completare il trasferimento delle competenze dell’intero procedimento in capo all’INPS, nella constatata inefficacia delle scelte procedurali operate e del massiccio ricorso a medici esterni convenzionati, che mette a rischio le capacità di governo del settore da parte dell’Ente”.