18 Luglio 2014: una data importante per chi vuole continuare a studiare

18 Luglio 2014: una data importante per chi vuole continuare a studiare e, in particolare, per chi vuole studiare medicina.

Il Tar del Lazio ha dichiarato che il concorso di medicina 2014/15 è illegittimo e ha stabilito l’ammissione in sovrannumero di tutti i ricorrenti patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Gianluca Scuccimarra, Coordinatore dell’Unione degli Universitari, dice: “Oggi 18 luglio 2014 abbiamo fatto entrare più di 2000 ricorrenti provenienti da Bari, Tor Vergata, Napoli, Salerno e tante altre parti d’Italia. Serve altro per dimostrare l’inefficacia di questo metodo di selezione degli studenti? Abbiamo fin da subito criticato tale sistema e oggi raccogliamo i frutti di tanti anni di proteste e denunce.”  Alberto Irone, Portavoce della Rete degli Studenti Medi, aggiunge: “Il Tar del Lazio oggi ha accolto i maxi ricorsi che abbiamo presentato lo scorso maggio insieme all’UDU. Siamo partiti dal caso di Bari, quattro plichi mancanti e non uno come avevano precedentemente detto, che hanno alterato la par condicio del concorso; da lì è partita la fuga di notizie e grazie al codice del compito e al vizio dell’anonimato vi è stata una fuga di notizie e un cocktail micidiale che ha inciso su una graduatoria nazionale”.

Conclude Gianluca Scuccimarra “Adesso, dopo oltre 2000 ricorrenti, il Ministro deve cambiare le regole di un gioco truccato, e le deve cambiare con le vittime di questi anni, ovvero gli studenti; per questo chiediamo una risposta immediata sia al Capo del Governo Renzi, che al il ministro Giannini. Oggi si è chiusa un’epoca, caratterizzata dal numero chiuso, ed è necessario aprire una nuova fase dell’università italiana che elimini i test d’ingresso e il Numero Chiuso ”.

Finalmente sembra davvero che si sia chiusa l’era in cui si è negato il sacrosanto diritto allo studio dei nostri ragazzi, tappando loro le ali e impedendo loro di proseguire gli studi secondo le loro inclinazioni: i modi per fare selezione devono essere altri e non sicuramente un test di ingresso alienante e ingiusto.

Attendiamo ora che il ministro Giannini metta in atto quello che aveva dichiarato nei mesi precedenti e elimini una volta per tutte il test di ingresso per medicina, alla luce anche del fatto che nei prossimi anni si prevede una carenza del numero di medici in Italia.