Il presidente INPS Tito Boeri e il Sindaco di Roma Ignazio Marino anticipano i tempi e siglano un accordo per iniziare, fin da subito, a porre un argine al dilagare delle assenze per malattia tra i dipendenti pubblici: si inizierà dal primo aprile e saranno i medici fiscali INPS, non più i medici ASL, a fare i controlli medici ai dipendenti del comune capitolino assenti per malattia.ignazio marino 3

 

Come abbiamo visto dai dati pubblicati nei nostri precedenti articoli dal Centro Studi lamedicinafiscale.it (www.lamedicinafiscale.it/autonomie-locali-parte-5/), le assenze per malattia negli enti locali (i dati che riguardano il Comune di Roma si pongono sulla stessa falsariga) hanno caratteristiche sovrapponibili a quelle delle altre strutture pubbliche. La media di assenze per malattia nei dipendenti pubblici è di circa 10 giorni all’anno (è circa un terzo nei dipendenti del settore privato dove la medicina fiscale INPS esercita la sua attività da più di 20 anni: in epoca pre medicina fiscale, le assenze per malattia in questo settore avevano un tasso altissimo, come emerge dall’indagine conoscitiva della XII Commissione Parlamentare).vargiu due

In particolare, dalle nostre analisi (www.lamedicinafiscale.it/la-certificazione-di-malattia-nel-2013-parte-2-2/) emerge che le assenze per malattia più frequenti (62%) sono quelle “brevi” (da uno a tre giorni) e che il venerdì e il lunedì sono i giorni più “gettonati”.

 

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Il lunedì è il giorno nel quale hanno inizio il maggior numero di eventi:

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Il venerdì è il giorno in cui hanno luogo il maggior numero di eventi di un giorno:

 

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Per una lotta efficace all’assenteismo, occorre, quindi, la metodologia approntata dall’INPS che si avvale, da una parte, della professionalità e della competenza di un’intera categoria di medici rodata da un’attività più che ventennale (come in tutte le professioni, anche qui non si improvvisa niente) e, dall’altra, la tecnologia informatica che permette di richiedere una visita fiscale subito (il tempo di un click) e anche nei week-end o in caso di uffici chiusi.

 

UnknownTutto questo avviene mentre la Commissione Affari Costituzionali si appresta a votare (presumibilmente la prossima settimana) l’emendamento, inserito nel ddl Madia sulla riforma della PA (il relatore è il senatore Giorgio Pagliari), che prevede il passaggio all’INPS della gestione delle visite fiscali per tutto il settore pubblico a livello nazionale, con una previsione di netto risparmio della spesa pubblica. Si consideri che ancora oggi il controllo per malattia dei circa 3 milioni di dipendenti pubblici è in capo alle Regioni, con un budget di spesa pari a 70 milioni, a fronte dei dati sull’assenteismo che abbiamo visto in sintesi su queste pagine grazie all’indagine del nostro Centro STudi.  Intanto  l’INPS, fino al 2012, spendeva solo 50 milioni per controllare circa il triplo dei dipendenti del settore privato, ottenendo, contemporaneamente, una efficace riduzione del fenomeno dell’assenteismo per   questo comparto!

Occorre, a questo punto, che l’iter parlamentare proceda rapidamente, visto che la necessità nella vita reale di questa riforma è un dato oggettivo e visto che il Comune di Roma, nei fatti, la sta già mettendo in pratica: cosa succederebbe se i Sindaci di tutte le città italiane (come il Sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, che aveva denunciato analoghe criticità nella sua realtà già nell’agosto scorso) chiedessero al Presidente Boeri di anticipare anche a loro lo stesso accordo?


Federica Ferraroni

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