Addio ai co.co.co ed ai contratti libero professionali “atipici”

I recentissimi dati incoraggianti (già pubblicati su questa rivista) sul calo della disoccupazione e sull’aumento dei contratti di lavoro “stabili” dipendono, in gran parte, dalle norme contenute nel Jobs Act.

In materia di collaborazioni organizzate dal committente, in seguito a queste nuove regole, non si può più stipulare un contratto come quello caratterizzato da una collaborazione coordinata e continuativa, esclusivamente personale, senza vincolo di subordinazione, su un progetto determinato dal committente e gestito autonomamente dal collaboratore.

La fine del contratto “a progetto” è stata sancita definitivamente dal decreto legislativo n.81 del 15 giugno 2015 (entrato in vigore il 25 giugno 2015).

Il testo completo di questo decreto è alle pagine “le voci delle Istituzioni” di questa rivista.

I contratti di questo tipo già in essere dovranno essere commutati in rapporti di lavoro subordinato dal primo gennaio 2016: nel secondo semestre 2015, i datori di lavoro potranno spontaneamente trasformare il contratto e, così facendo, potranno godere (seguendo una procedura specifica) dei benefici derivanti dagli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali.

Queste nuove regole non trovano attuazioni in questi casi:

  • quando gli accordi collettivi nazionali prevedono discipline specifiche;
  • nel caso di esercizio di professioni intellettuali, dove è necessaria l’iscrizione in albi professionali;
  • nel caso di prestazioni per associazioni sportive dilettantistiche, per organi di amministrazione e controllo di società, o per participazioni a collegi o commissioni;
  • per il lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni fino al completo riordino della disciplina.

Comunque sia, a partire dal primo gennaio 2017 le pubbliche amministrazioni non potranno più stipulare contratti “a progetto”: queste nuove norme andranno tenute presenti nella stipula dei nuovi contratti che coinvolgono sia i medici fiscali che i medici esterni INPS?

Federica Ferraroni

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