Al via la discussione sulla riforma previdenziale

Le indicazioni che il Presidente INPS Tito Boeri aveva annunciato l’indomani della sua nomina al vertice dell’ente sulla riforma previdenziale cominciano ad essere accolte. Per esempio, da giugno le pensioni saranno pagate il primo del mese e il premier Renzi sta inserendo nell’agenda del governo le proposte di modifica avanzate dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti e dal Presidente INPS Tito Boeri: il premier ha infatti annunciato che con la legge di Stabilità verrà introdotta una flessibilità. Non è ancora chiaro se prenderà vita il “reddito minimo” o misure per quei lavoratori che restano senza lavoro a pochi anni dalla pensione.

Alla Camera, in Commissione Lavoro presieduta dall’on. Cesare Damiano,  è tutto pronto per partire con la riforma della legge Fornero: si inizierà con le audizioni del ministro Poletti e del Presidente Boeri per proseguire con quelle delle parti sociali.

Diverse le proposte annunciate, a partire da quella depositata alla Camera a firma Damiano, Gnecchi e Baretta che consentirebbe di andare in pensione con 41 anni di contributi senza penalizzazioni oppure di andare in pensione a 62 anni con 35 anni di contributi e con l’8% di penalizzazione oppure ancora di andare in pensione a 62 anni con 38 anni di contributi (la cosiddetta “quota 100”).