Ancora su medici pensionati e INPS

In questo periodo non sono state poche le mail che sono arrivate al computer di Tito Boeri o a quello di Roberta Chersevani in merito alla situazione “anomala” dei medici convenzionati INPS, con il rinnovo del contratto scaduto il 30 aprile scorso.

Uno degli aspetti più controversi, oltre alla tipologia di contratto, è “la questione dei pensionati”.

Dopo la voce di un medico convenzionato già in quiescenza, pubblichiamo una testimonianza, tra le tantissime arrivate alla nostra redazione, di un giovane medico donna  anche in questo rinnovo di contratto non vi è nessuna tutela per la maternità).

donna medico

Sono un “giovane” medico legale donna di 34 anni. Le scrivo mossa dalla delusione per un bando nazionale indetto dall’INPS negli ultimi mesi del 2015 per 900 incarichi a tempo determinato per medici (preferibilmente, secondo il presente bando, medici legali visto che la materia da trattare è prettamente medico legale)… Voglio precisare che io sono una delle ultime arrivate, ma i miei colleghi/e più anziani vanno avanti con contratti a termine da molti anni, sempre indetti dallo stesso istituto… Già questo dovrebbe essere poco attinente alle norme di diritto del lavoro soprattutto nella PA, ma tant’è che si va avanti così da anni… Libero professionisti pagati a ora che fanno lo stesso lavoro (e a volte anche di più) di dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato (con tutti gli “oneri” e gli “onori” che questo comporta). Il bando, di cui le graduatorie sono uscite in data 26.04.2016 (ben sei mesi dopo il termine ultimo per la consegna della domanda) è chiaramente contro la legge “Madia” che prevede che nessun lavoratore in età pensionabile, o già collocato in quiescenza, possa partecipare o essere incluso in graduatorie per concorsi pubblici e ricevere nuovo stipendio… Ebbene in questo bando, cosa che nel precedente c’era, non è stato posto il limite d’età né di incompatibilità con il pensionamento… Quindi le graduatorie offrono un bel quadretto di pensionati nei posti utili richiesti da ogni regione. Sono a dir poco indignata dal fatto che nessuno, in Italia, se non coloro che poi ne subiscono le conseguenze conoscano questa situazione. Si parla molto del precariato della scuola, ma nulla si sente rispetto al precariato della sanità! E non si tratta di essere stata esclusa dai posti utili perché passa davanti un raccomandato… No quello ormai è fuori moda… Ora ti passano davanti i “pensionati” che oltre a percepire lauta indennità di pensionamento, vengono pagati anche per il lavoro che svolgono presso un’amministrazione pubblica.

Lettera firmata

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