Audizione di Boeri alla Commissione Affari Sociali

5 maggio 2016: audizione del Presidente INPS Tito Boeri alla Commissione Affari Sociali in relazione alle proposte di legge C. 1093 Grimoldi ed abbinate, recanti disposizioni in materia di vitalizi e nuova disciplina dei trattamenti pensionistici dei componenti delle Camere e dei consiglieri regionali.

Boeri insiste sulla necessità di avere maggiore flessibilità per facilitare l’assorbimento dei giovani drenando risorse da interventi sulle pensioni più alte, sempre all’insegna della legalità e dell’equità. Portando avanti quei principi di trasparenza alla quale si è ispirato fin dall’accettazione del suo incarico (svolge la mission da Presidente INPS accettando un compenso di poco più di 100 mila euro all’anno, molto meno di quello che percepisce un dirigente dell’Ente che dirige), Boeri ha fatto, così, un’analisi dei vitalizi dei parlamentari dalla quale emerge che i vitalizi in pagamento per cariche elettive alla Camera o al Senato sono 2600 ed questo è un dato che non comprende eventuali anni di mandato presso il Parlamento Europeo o i Consigli Regionali.

Dal primo gennaio 2012 anche per i parlamentari è entrato in vigore il sistema contributivo e, nonostante questo, la spesa ancora in essere è insostenibile, “pur avendo arrestato quella che sembrava una inarrestabile crescita della spesa non solo in grado di evitare, come si vedrà, forti disavanzi anche nei prossimi 10 anni”.

“Bisogna applicare – propone Boeri – le regole del sistema contributivo oggi in vigore per tutti gli altri lavoratori all’intera carriera contributiva dei parlamentari”.

Con questa semplice applicazione, la spesa dei vitalizi verrebbe ridotta del 40% “con un risparmio di 76 milioni all’anno e di 760 per i prossimi 10 anni”.