Boeri: serve una riforma anche all’interno dell’INPS

Un’audizione in Commissione di vigilanza sugli enti gestori di forme obbligatorie di Previdenza e Assistenza Sociale che , nei contenuti, ha del rivoluzionario: un report oggettivo, “politico” nel senso più alto del termine (che mai nessuno, Presidente o Commissario, aveva fatto in passato), delle criticità all’interno dell’Istituto INPS a partire dalla classe dirigente, quello del Presidente Tito Boeri.

A Boeri sono bastati pochi mesi per individuare una serie di anomalie da far impallidire i più.

Undici criticità e la prima concerne i dirigenti centrali: numero troppo elevato, “una struttura retributiva fortemente compressa, con retribuzioni di risultato che sono fortemente allineate, a dispetto di differenze cospicue per carichi di lavoro e performance”.

L’elenco di “anomalie” è lungo e comprende: età media troppo elevata dei dipendenti, indice di scarso turnover, gestione in gran parte diretta del patrimonio immobiliare (“che non rientra nelle missioni dell’Istituto”) con conseguenti forti inefficenze, procedure poco trasparenti per le consulenze (“ottenute principalmente attraverso società esterne”), lavori affidati senza gare preventive (con una conseguente “serie di indagini aperte dall’Anac”), bilancio poco trasparente, gestione poco attenta dei crediti (“saliti a 94 miliardi”), scarsa attenzione per le entrate contributive.

La conclusione logica? un enorme potenziale di recupero di risorse preziose, ottenibili “solo” lavorando su queste prime “storture” già evidenziate. Da segnalare, anche il gran lavoro di analisi interna svolta dal nuovo Direttore Generale dott. Cioffi. L’efficace attività svolta dal nuovo gruppo dirigenziale dell’INPS è un esempio pratico dei vantaggi che una sistematica applicazione di una qualche forma di spoils system  potrebbe determinare.

E questo è il momento giusto per intervenire, cogliendo l’opportunità offerta dal ddl Madia di riforma della Pubblica Amministrazione, passato in questi giorni all’analisi alla Camera, dopo l’assenso già ottenuto in Senato.

Boeri tornerà in Commissione il prossimo 10 giugno per parlare del bilancio INPS.

Attendiamo con interesse.

 

Federica Ferraroni

 

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