Chi è Massimo Cioffi, nuovo DG INPS.

54 anni, sposato, un figlio, esperto in organizzazione e gestione delle risorse umane, bocconiano, svincolato dalla politica e dai sindacati: è la fotografia di Massimo Cioffi, nuovo Direttore Generale INPS, che diventerà ufficialmente operativo dopo la firma del decreto ministeriale, atteso a breve, da parte del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti. All’INAIL è stato confermato il DG uscente, Giuseppe Lucibello.

Rivoluzione totale ai vertici INPS con l’arrivo (annunciato il 24 dicembre scorso) del bocconiano Tito Boeri alla poltrona della Presidenza, che prelude ad un atteso ed incisivo piano di riorganizzazione: tutto questo alla fine di un periodo travagliato per l’Ente, iniziato con l’uscita di scena anticipata di Antonio Mastrapasqua e dopo il periodo di commissariamento svolto da Vittorio Conti prima (febbraio 2014) e da Tiziano Treu dopo.

La governance INPS ha bisogno di stabilità, programmazione e certezze, come tutte le attività umane.

Alcune dichiarazioni rilasciate qualche tempo fa dal dott. Cioffi, quando era ancora dirigente Enel, sono particolarmente significative oggi, alla luce dell’importante incarico che andrà a ricoprire. Per esempio, la ricetta per aumentare la produttività, ancora oggettivamente insufficiente nel nostro Paese, risiede, secondo il dott. Cioffi,  nell’analisi corretta della situazione e nella successiva fase organizzativa, passando attraverso gli incentivi legati ai premi di risultato, basati contemporaneamente sulla redditività aziendale e sull’azione dell’unità organizzativa. In Enel, aveva dato l’avvio alla “Performance Review”, un progetto rivolto a circa 30.000 persone che ha voluto premiare i comportamenti più virtuosi tramite la valutazione delle condotte: questo progetto ha ottenuto il 99% delle adesioni ed ha avuto un grande successo.

Come dice il dott. Cioffi, “chiunque operi nelle risorse umane deve saper ascoltare il doppio di quanto parla: in fondo abbiamo due orecchie e una bocca sola…”. E questo vale non  solo per gli addetti alle risorse umane…

 

Federica Ferraroni