Comparti della Pubblica Amministrazione – parte 3

Il personale della Pubblica Amministrazione in servizio nel 2013 era suddiviso nei seguenti comparti (cliccando sulle icone si apriranno i grafici interattivi a tutto schermo su di una nuova pagina)

 

A3-1 Personale PA per comparto

 

 

Come si può notare i comparti della Scuola, del Servizio Sanitario Nazionale e delle Autonomie Locali annoveravano da soli circa i 2/3 del totale del personale. Sono stati pertanto analizzati più a fondo questi comparti a cominciare da quello della Scuola che nel 2013 contava 1.027.863 addetti (214.638 Uomini e 813.225 Donne) e rappresentava da solo circa un terzo dei dipendenti della Pubblica Amministrazione. Nel grafico che segue è riportata la ripartizione dei lavoratori nei vari settori della Scuola.

A3-2 Composizione personale scuola

 

Si sono quindi calcolati i giorni medi di assenza nell’anno per ogni settore ed i risultati sono riportati nel grafico che segue.

 

A3-3 GG medi assenza Scuola per contratto e sesso

 

Dall’analisi del grafico si può evincere che a fronte di una media per uomini e donne rispettivamente di 8,94 e 9,48 giorni di assenza annuali, alcuni settori superano questi limiti. In particolare appaiono abbastanza allineati i valori relativi agli insegnanti mentre Dirigenti ed Ata si assentano mediamente per più giorni. Per Insegnanti e personale Ata sembra rivestire una certa rilevanza la tipologia del contratto, essendo i valori più alti per quelli a tempo indeterminato. Analizzando nello specifico il gruppo degli Insegnanti a tempo indeterminato che con oltre 600.000 unità rappresenta il gruppo più rappresentato, si può evidenziare una ripartizione illustrata dal grafico che segue

A3-4 Insegnanti a tempo indeterminato

Mentre la media dei giorni di assenza è riportata dal grafico seguente

 

A3-5 Giorni medi di assenza Insegnanti a t.i.

 

 

Come si può vedere il numero medio dei giorni di assenza cresce a mano a mano che si passa dalle scuole di grado più alto quelle di grado più basso raggiungendo il massimo tra gli Insegnanti di Scuola Materna. Analogo andamento si ha anche nei casi di contratto a tempo determinato.

Per quanto riguarda il personale ATA a tempo indeterminato la cui composizione è riportata nel grafico che segue

A3-6 Composizione personale ATA a t.i.

 

si può vedere che il gruppo maggiormente rappresentato è quello dei Collaboratori Scolastici (oltre il 60 %) seguito da quello degli Assistenti Amministrativi (circa il 25 %) e degli Assistenti tecnici (8 %).

I giorni di assenza di questo personale sono riportati nel grafico che segue

 

A3-7 Giorni medi di assenza personale ATA a t.i.

 

              Continuiamo questa parte dedicata al comparto della Scuola con l’analisi dell’andamento del numero dei giorni di malattia dal 2006 al 2013 rapportati ai vari interventi normativi assunti in questi anni per contrastare il fenomeno dell’assenteismo. Relativamente a questi ultimi ricordiamo che l’art 71 comma 3 del Decreto Legge n. 112 del 2008 (convertito con Legge n. 133 del 2008) prevedeva l’obbligo per il dipendente malato di rimanere al domicilio a disposizione per l’eventuale visita fiscale dalle 08.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 20.00. Successivamente il Decreto Legge n. 78 del 2009, convertito nella Legge n.102 del 2009, ha abrogato l’art 71 comma 3 citato, riportando di fatto le fasce orarie alla disciplina contrattuale e legale prevista per tutti i lavoratori pubblici e privati, ovvero dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00. In seguito, con operatività a partire dal febbraio 2010 il Decreto Ministeriale n.106 ha portato le fasce orarie a 7 ore giornaliere: dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. A titolo puramente indicativo abbiamo riportato sullo sfondo dei grafici delle aree colorate corrispondenti alla vigenza di tali provvedimenti per valutarne la portata e gli effetti sulle assenze per malattia: l’area colorata in verde indica all’incirca il periodo di vigenza delle fasce orarie a 4 ore giornaliere. La parte con lo sfondo in rosso è quella relativa alle fasce orarie di 11 ore giornaliere; quella in giallo indica le fasce orarie a 7 ore giornaliere.

A3-8 Giorni di malattia Scuola 2006-2013 com interventi normativi

Abbiamo quindi focalizzato la nostra attenzione nel periodo compreso tra il gennaio del 2009 ed il dicembre del 2010 (i dati relativi al periodo precedente non sono significativi in quanto il metodo di rilevazione non era completo). Abbiamo preso le variazioni in percentuale dei giorni di assenza rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente ed indicato i due momenti in cui sono intervenuti dei provvedimenti normativi che hanno modificato le fasce orarie. Il grafico che ne è scaturito è il seguente:

A3-9 Variazione in percentualegiorni di assenza

Dal grafico si può chiaramente vedere l’effetto che hanno sortito sull’andamento delle assenze le variazioni delle fasce orarie e della visita fiscale “anche per un solo giorno di malattia”. Un po’ più controverso e meritevole di approfondimento, l’andamento delle curve dopo l’ultima variazione delle fasce di reperibilità: infatti mentre la media delle assenze del personale docente si è attestata su di un valore lievemente inferiore a quello precedente la riforma, la media relativa al personale ATA è andata via via crescendo raggiungendo alla fine del 2010 un valore addirittura superiore a quella di prima della riforma. Considerando infine anche l’andamento degli episodi di malattia superiori a 10 giorni (che nel periodo in esame hanno avuto una marcata riduzione) si può affermare che l’effetto della penalizzazione economica è stato pressoché nullo.


Continua…..

Federica Ferraroni

Silvio Trabalza

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