Avviso di selezione pubblica, mediante richiesta di disponibilità, per il reperimento di un contingente di medici specialisti cui conferire incarichi professionali a tempo determinato per lo svolgimento dell’attività di Medico competente ai fini della sorveglianza sanitaria delle strutture territoriali dell’Istituto presenti nella Regione Toscana di cui al D. Lgs. n. 81/2008.

La domanda di partecipazione alla presente selezione dovrà essere trasmessa all’indirizzo di posta elettronica certificata della Direzione regionale Toscana entro il 25 novembre 2017.

Ecco il bando completo.

 

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale pubblica il presente avviso per l’affidamento dell’incarico di Medico competente ex D. Lgs. n. 81/2008 e s. m. i. presso le Direzioni provinciali e la Direzione regionale dell’Istituto presenti nella Regione Toscana, di cui all’allegato A.

Art. 1 Requisiti di partecipazione

Possono presentare la propria candidatura i medici specialisti in possesso dei titoli e requisiti previsti dall’art. 38 del D. Lgs. n. 81/2008. Sono incompatibili con l’assunzione dell’incarico i medici che si trovino, al momento della sottoscrizione del contratto, in una delle seguenti situazioni:

siano stati destinatari di condanne penali con sentenza passata in giudicato o di sanzioni disciplinari, negli ultimi 5 anni;

abbiano procedimenti penali in corso. Possono presentare la domanda anche i medici esterni già convenzionati con l’Istituto.

Art. 2 Oggetto e durata dell’incarico

Le attività oggetto dell’incarico sono costituite da quelle connesse alle funzioni di Medico competente, così come previste dal D. Lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni e integrazioni, in particolare dagli articoli 25, 39, 40 e 41, di cui all’allegato B, e si svolgeranno presso le strutture e gli ambulatori dell’Inps.

Ai medici collocatisi utilmente nelle graduatorie saranno conferiti incarichi di collaborazione a tempo determinato, per la durata di un anno presso le strutture Inps carenti.

Art. 3 Compensi

I compensi per lo svolgimento delle attività di Medico competente sono regolati sulla base delle tariffe riportate nell’allegato C.

Art. 4 Presentazione della domanda

La domanda di partecipazione alla presente selezione, redatta secondo il fac-simile di cui all’allegato D – completa del Curriculum vitae – dovrà essere trasmessa all’indirizzo di posta elettronica certificata della Direzione regionale Toscana – direzione.regionale.toscana@postacert.inps.gov.it – entro il 25 novembre 2017.

L’Istituto si riserva la facoltà di richiedere i documenti comprovanti il possesso dei titoli e di escludere, in ogni momento, i candidati privi dei titoli medesimi o dei requisiti di cui al presente avviso.

Art. 5 Commissione valutatrice

La Commissione valutatrice, nominata dal Direttore Regionale, sarà composta da:

Direttore Regionale o suo delegato; Coordinatore Medico Legale con funzioni di coordinamento

regionale o suo delegato; Dirigente Area Gestione risorse/Dirigente Area Funzioni istituzionali o suo delegato.

Art. 6 Formazione graduatoria

La Commissione, verificata l’ammissibilità delle domande, formerà le graduatorie relative alle strutture territoriali della Regione indicate nell’allegato A del presente avviso, attribuendo a ciascun candidato un punteggio così calcolato:

Voto di Laurea ;punti 5 (fino a 104/110), punti 10 (da 105 a 109/110), punti 15 (110/110)

Voto di specializzazione: punti 5 (fino a 104/110), punti 10 (da 105 a 109/110), punti 15 (110/110)

Svolgimento di attività di medico competente presso altre PPAA

A parità di punteggio prevarrà il candidato con minore età anagrafica. Le graduatorie avranno validità dal 1° dicembre 2017 fino al 31 dicembre 2020. Ai candidati posti in posizione utile sono conferiti incarichi a tempo determinato, per una durata non superiore ad un anno. I medesimi incarichi possono essere rinnovati previa verifica del permanere dei requisiti di partecipazione non oltre il 31 dicembre 2020.

Ai candidati posti in posizione utile sono conferiti incarichi a tempo determinato, per una durata non superiore ad un anno. I medesimi incarichi possono essere rinnovati previa verifica del permanere dei requisiti di partecipazione non oltre il 31 dicembre 2020.

Art. 7 Utilizzo graduatoria

Nel periodo di validità delle graduatorie gli incarichi saranno attribuiti in relazione alle carenze accertate dall’Istituto e comunicate ai candidati collocatisi in posizione utile.

Per il periodo dal 1° dicembre 2017 al 30 novembre 2018 le strutture carenti sono elencate nell’allegato E.

Art. 8 Il Responsabile del Procedimento

Il Responsabile del Procedimento è individuato nella persona della dottoressa Sandra Teresa Serrelli – indirizzo mail – sandrateresa.serrelli@inps.it tel. 0552378677 – dirigente presso la Direzione Regionale Inps, via del Proconsolo n. 10, 50122 Firenze.

Art. 9 Trattamento dei dati personali

Ai sensi dell’art. 13, comma 1, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di dati personali” e successive modificazioni ed integrazioni, i dati personali forniti sono registrati e trattati esclusivamente per le finalità di gestione della presente procedura.

Informazioni

Le informazioni relative alla presente procedura potranno essere richieste alla Direzione regionale Toscana, utilizzando i recapiti sotto indicati:

telefono 055 2378652; 055 2378677; 

fax 055 5364042;

mail direzione.toscana@inps.it

Allegati: A, B, C, D, E.

Firmato digitalmente

Marco Ghersevich

Direttore regionale

Allegato A

Allegato B

FUNZIONI  DEL  MEDICO  COMPETENTE  

D.Lgs.  9  apr.  2008,  n.  81,  come  modificato  dal  D.Lgs.  3  ag.  2009,  n.   106       

  Art.  25.

Obblighi  del  Medico  competente     

 1.  Il  Medico  competente:

a)   collabora   con   il   Datore   di   lavoro   e   con   il   servizio   di   prevenzione   e   protezione  alla  valutazione  dei  rischi,  anche  ai  fini  della  programmazione,   ove   necessario,   della   Sorveglianza   sanitaria,   alla   predisposizione   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ psico-­fisica   dei   lavoratori,   all’attività   di   formazione   e   informazione   nei   confronti   dei   lavoratori,   per   la   parte   di   competenza,   ed   alla   organizzazione   del   servizio   di   primo   soccorso,   considerando   i   particolari   tipi  di  lavorazione  ed  esposizione  e  le  peculiari  modalità  organizzative  del   ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ volontari   di   «promozione   della   salute»,   secondo   i   principi   della   responsabilità  sociale;;

       b)  programma  ed  effettua  la  Sorveglianza  sanitaria  di  cui  all’articolo  41   attraverso   protocolli   sanitari   definiti   in   funzione   dei   rischi   specifici   e   tenendo  in  considerazione  gli  indirizzi  scientifici  più  avanzati;;

       c)  istituisce,  aggiorna  e  custodisce,  sotto  la  propria  responsabilità,  una   cartella  sanitaria  e  di  rischio  per  ogni  lavoratore  sottoposto  a  sorveglianza   sanitaria.   Tale   cartella   è   conservata   con   salvaguardia   del   segreto   professionale   e,   salvo   il   tempo   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ della  sorveglianza  sanitaria  e  la  trascrizione  dei  relativi  risultati,  presso  il   luogo   di   custodia   concordato   al   momento   della   nomina   del   Medico   competente;;

        d)   consegna   al   Datore   di   lavoro,   alla   cessazione   dell’incarico,   la   documentazione   sanitaria   in   suo   possesso,   nel   rispetto   delle   disposizioni   di   cui   al   decreto   legislativo   del   30   giugno   2003,   n.   196,   e   con   salvaguardia  del  segreto  professionale;;  

e)  consegna  al  lavoratore,  alla  cessazione  del  rapporto  di  lavoro,  copia   della   cartella   sanitaria   e   di   rischio,   e   gli   fornisce   le   informazioni   necessarie   relative   alla   conservazione   della   medesima.   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ cartella   sanitaria   e   di   rischio   va   conservata,   nel   rispetto   di   quanto   disposto   dal   decreto   legislativo   30   giugno   2003,   n.   196,   da   parte   del   Datore   di   lavoro,   per   almeno   dieci   anni,   salvo   il   diverso   termine   previsto   da  altre  disposizioni  del  presente  decreto;;

        g)   fornisce   informazioni   ai   lavoratori   sul   significato   della   sorveglianza   sanitaria   cui   sono   sottoposti   e,   nel   caso   di   esposizione   ad   agenti   con   effetti   a   lungo   termine,   sulla   necessità   di   sottoporsi   ad   accertamenti   sanitari   anche   dopo   la   cessazione   de␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ a   tali   agenti.   Fornisce   altresì,   a   richiesta,   informazioni   analoghe   ai   rappresentanti  dei  lavoratori  per  la  sicurezza;;

        h)   informa   ogni   lavoratore   interessato   dei   risultati   della   sorveglianza   sanitaria   di   cui   all’articolo   41   e,   a   richiesta   dello   stesso,   gli   rilascia   copia   della  documentazione  sanitaria;;

       i)  comunica  per  iscritto,  in  occasione  delle  riunioni  di  cui  all’articolo  35,   al  Datore  di  lavoro,  al  responsabile  del  servizio  di  prevenzione  protezione   dai   rischi,   ai   rappresentanti   dei   lavoratori   per   la   sicurezza,   i   risultati   anonimi   collettivi   della   sorveglianza   sanitaria   effettuata   e   fornisce   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ misure   per   la   tutela   della   salute   e   della   integrità   psico-­fisica   dei   lavoratori;;

        l)   visita   gli   ambienti   di   lavoro   almeno   una   volta   all’anno   o   a   cadenza   diversa  che  stabilisce  in  base  alla  valutazione  dei  rischi;;  la  indicazione  di   una   periodicità   diversa   dall’annuale   deve   essere   comunicata   al   Datore   di   lavoro   ai   fini   della   sua   annotazione   nel   documento   di   valutazione   dei   rischi;;

        m)   partecipa   alla   programmazione   del   controllo   dell’esposizione   dei   lavoratori   i   cui   risultati   gli   sono   forniti   con   tempestività   ai   fini   della   valutazione  del  rischio  e  della  sorveglianza  sanitaria;;

        n)   comunica,   mediante   autocertificazione,   il   possesso   dei   titoli   e   requisiti   di   cui   all’articolo   38   al   Ministero   del   lavoro,   della   salute,   delle   politiche  sociali  entro  il  termine  di  sei  mesi  dalla  data  di  entrata  in  vigore   del  presente  decreto.

Art.  39.

Svolgimento  dell’attività  di  Medico  competente

    1.   L’attività   di   Medico   competente   è   svolta   secondo   i   principi   della   medicina  del  lavoro  e  del  codice  etico  della  Commissione  internazionale  di   salute  occupazionale  (ICOH).

   2.  Il  Medico  competente  svolge  la  propria  opera  in  qualità  di:

       a)  dipendente  o  collaboratore  di  una  struttura  esterna  pubblica  o   privata,  convenzionata  con  l’imprenditore;;

       b)  libero  professionista;;

       c)  dipendente  del  datore  di  lavoro.

    3.   Il   dipendente   di   una   struttura   pubblica,   assegnato   agli   uffici   che   svolgono  attività  di  vigilanza,  non  può  prestare,  ad  alcun  titolo  e  in  alcuna   parte  del  territorio  nazionale,  attività  di  Medico  competente.

    4.   Il   datore   di   lavoro   assicura   al   Medico   competente   le   condizioni   necessarie   per   lo   svolgimento   di   tutti   i   suoi   compiti   garantendone   l’autonomia.

    5.   Il   Medico   competente   può   avvalersi,   per   accertamenti   diagnostici,   della   collaborazione   di   medici   specialisti   scelti   in   accordo   con   il   datore   di   lavoro  che  ne  sopporta  gli  oneri.

    6.   Nei   casi   di   aziende   con   più   unità   produttive,   nei   casi   di   gruppi   d’imprese   nonché   qualora   la   valutazione   dei   rischi   ne   evidenzi   la   necessità,   il   datore   di   lavoro   può   nominare   più   Medici   competenti   individuando  tra  essi  un  medico  con  funzioni  di  coordinamento.      

Art.  40.   Rapporti  del  Medico  competente  con  il  Servizio  sanitario  

   1.  Entro  il  primo  trimestre  dell’anno  successivo  all’anno  di  riferimento  il   Medico   competente   trasmette,   esclusivamente   per   via   telematica,   ai   servizi  competenti  per  territorio  le  informazioni,  elaborate  evidenziando  le   differenze   di   genere,   relative   ai   dati   aggregati   sanitari   e   di   rischio   dei   lavoratori,   sottoposti   a   sorveglianza   sanitaria   secondo   il   modello   in   allegato  3B.            

   2.  Le  regioni  e  le  province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzano  trasmettono   le  informazioni  di  cui  al  comma  1,  aggregate  dalle  aziende  sanitarie  locali,   all’ISPESL.

          2  bis.  Entro  il  31  dicembre  2009,  con  decreto  del  Ministro  del  lavoro,   della   salute   e   delle   politiche   sociali,   previa   intesa   in   sede   di   Conferenza   permanente  per  i  rapporti  tra  Stato,  le  Regioni  e  le  Province  autonome  di   Trento  e  di  Bolzano,  sono  definiti,  secondo  criteri  di  semplicità  e  certezza,   i   contenuti   degli   Allegati   3A   e   3B   del   presente   decreto   e   le   modalità   di   trasmissione   delle   informazioni   di   cui   al   comma   1.   Gli   obblighi   di   redazione   e   trasmissione   relativi   alle   informazioni   di   cui   al   comma   1   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣al  precedente  periodo.  

Art.  41.   Sorveglianza  sanitaria

   1.  La  sorveglianza  sanitaria  è  effettuata  dal  Medico  competente:

        a)   nei   casi   previsti   dalla   normativa   vigente   e   dalle   indicazioni   fornite   dalla  Commissione  consultiva  di  cui  all’articolo  6;;

        b)   qualora   il   lavoratore   ne   faccia   richiesta   e   la   stessa   sia   ritenuta   dal   Medico  competente  correlata  ai  rischi  lavorativi.

 2.  La  sorveglianza  sanitaria  comprende:

        a)   visita   medica   preventiva   intesa   a   constatare   l’assenza   di   controindicazioni   al   lavoro   cui   il   lavoratore   è   destinato   al   fine   di   valutare   la  sua  idoneità  alla  mansione  specifica;;

        b)   visita   medica   periodica   per   controllare   lo   stato   di   salute   dei   lavoratori  ed  esprimere  il  giudizio  di  idoneità  alla  mansione  specifica.  La   periodicità   di   tali   accertamenti,   qualora   non   prevista   dalla   relativa   normativa,  viene  stabilita,  di  norma,  in  una  volta  l’anno.  Tale  periodicità   può   assumere   cadenza   diversa,   stabilita   dal   Medico   competente   in   funzione   della   valutazione   del   rischio.   L’organo   di   vigilanza,   con   provvedimento   motivato,   può   disporre   contenuti   e   periodicità   della   sorveglianza   sanitaria   differenti   rispetto   a   quelli   indicati   dal   Medico   competente;;

        c)   visita   medica   su   richiesta   del   lavoratore,   qualora   sia   ritenuta   dal   Medico  competente  correlata  ai  rischi  professionali  o  alle  sue  condizioni  di   salute,  suscettibili  di  peggioramento  a  causa  dell’attività  lavorativa  svolta,   al  fine  di  esprimere  il  giudizio  di  idoneità  alla  mansione  specifica;;

        d)   visita   medica   in   occasione   del   cambio   della   mansione   onde   verificare  l’idoneità  alla  mansione  specifica;;

        e)  visita  medica  alla  cessazione  del  rapporto  di  lavoro  nei  casi  previsti   dalla  normativa  vigente;;

     e  bis)  visita  medica  preventiva  in  fase  preassuntiva;;

     e   ter)   visita   medica   precedente   alla   ripresa   del   lavoro,   a   seguito   di   assenza   per   motivi   di   salute   di   durata   superiore   ai   sessanta   giorni   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣.

2.bis.   Le   visite   mediche   preventive   possono   essere   svolte   in   fase   preassuntiva,  su  scelta  del  Datore  di  lavoro,  dal  Medico  competente  o  dai   dipartimenti   di   prevenzione   delle   ASL.   La   scelta   dei   dipartimenti   di   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ comma  3.

   3.  Le  visite  mediche  di  cui  al  comma  2  non  possono  essere  effettuate:                     a)  per  accertare  stati  di  gravidanza;;                   b)  negli  altri  casi  vietati  dalla  normativa  vigente.

    4.   Le   visite   mediche   di   cui   al   comma   2,   a   cura   e   spese   del   Datore   di   lavoro,   comprendono   gli   esami   clinici   e   biologici   e   indagini   diagnostiche   mirati  al  rischio  ritenuti  necessari  dal  Medico  competente.  Nei  casi  ed  alle   condizioni   previste   dall’ordinamento,   le   visite   di   cui   al   comma   2,   lettere   a),  b),  d),  e-­bis)  ed  e-­ter)  sono  altresì  finalizzate  alla  verifica  di  assenza   di  condizioni  di  alcol  dipendenza  e  di  assunzione  di  sostanze  psicotrope  e   stupefacenti.

   4.   bis.   Entro   il   31   dicembre   2009,   con   accordo   in   Conferenza   Stato-­ Regioni,   adottato   previa   consultazione   delle   parti   sociali,   vengono   rivisitate   le   condizioni   e   ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ tossicodipendenza  e  della  alcol  dipendenza.

    5.   Gli   esiti   della   visita   medica   devono   essere   allegati   alla   cartella   sanitaria  e  di  rischio  di  cui  all’articolo  25,  comma  1,  lettera  c),  secondo  i   requisiti   minimi   contenuti   nell’Allegato   3A   e   predisposta   su   formato   cartaceo  o  informatizzato,  secondo  quanto  previsto  dall’articolo  53.

   6.  Il  Medico  competente,  sulla  base  delle  risultanze  delle  visite  mediche   di  cui  al  comma  2,  esprime  uno  dei  seguenti  giudizi  relativi  alla  mansione   specifica:

       a)  idoneità;;

        b)   idoneità   parziale,   temporanea   o   permanente,   con   prescrizioni   o   limitazioni;;

       c)  inidoneità  temporanea;

       d)  inidoneità  permanente.

     6  bis.  Nei  casi  di  cui  alle  lettere  a),  b),  c)  e  d)  del  comma  6  il  Medico   competente   esprime   il   proprio   giudizio   per   iscritto   dando   copia   del   giudizio  medesimo  al  lavoratore  e  al  datore  di  lavoro.

   7.  Nel  caso  di  espressione  del  giudizio  di  inidoneità  temporanea  vanno   precisati  i  limiti  temporali  di  validità.

      9.   Avverso   i   giudizi   del   medico   competente,   ivi   compresi   quelli   formulati   in   fase   preassuntiva,   è   ammesso   ricorso,   entro   trenta   giorni   dalla  data  di  comunicazione  del  giudizio  medesimo,  all’organo  di  vigilanza   territorialmente   competente   che   dispone,   dopo   eventuali   ulteriori   accertamenti,  la  conferma,  la  modifica  o  la  revoca  del  giudizio  stesso.      

ALTRE  DISPOSIZIONI  DI  INTERESSE  

ART.  176  (Attrezzature  munite  di  videoterminali);;   ART.  185  (Agenti  fisici);;

ART.   196   (Protezione   dei   lavoratori   contro   i   rischi   di   esposizione   al   rumore  durante  il  lavoro);;

ART.   204   (Protezione   dei   lavoratori   esposti   a   livello   di   vibrazioni   superiori)

ART.  211  (Rischi  di  esposizione  a  campi  elettromagnetici);;   ART.  218  (Esposizione  a  radiazioni  ottiche);;     ART.  229  (Agenti  chimici  pericolosi);;   ART.  243  (Registro  di  esposizione  e  cartelle  sanitarie)   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣   ART.  279  (Esposizione  ad  agenti  biologici);;   ART.  280  (Registro  degli  esposti  e  degli  eventi  accidentali)

ART.   281   (Registro   dei   casi   di   malattia   e   di   decesso   dovuti   ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣

Inoltre,   il   medico   competente   viene   sentito   per   la   fornitura   ai   lavoratori   dei   necessari   ed   idonei   dispositivi   di   protezione   individuale   (art.   18   lett.   d)   ed   in   materia   di   primo   soccorso   e   di  assistenza  medica  di  emergenza  (art.  45).

Allegato C

 

Allegato D

 

Allegato E

 

 

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