Confindustria a Parma

8 e 9 aprile, Ente Fiere di Parma: Convegno biennale del Centro Studi dell’associazione degli imprenditori.

Quando il mondo sarà uscito dalla crisi in atto ben poco sarà come prima e per saper affrontare le nuove sfide, l’Italia dovrà farsi trovare attrezzata e “all’altezza del compito – ha detto il presidente uscente di Confindustria, Giorgio Squinzi, nel discorso conclusivo di questa due giorni che suggella la fine del suo mandato – a patto che sappia prendere scelte concrete e coerenti sul piano della ricerca, dell’innovazione e della creatività”.

Squinzi ha passato il testimone al suo successore, Vincenzo Boccia, con una raccomandazione su un fronte caldo e apertissimo, quello del confronto con i sindacati sul nuovo modello contrattuale. “A Vincenzo Boccia lascio il compito, non semplice, del confronto che dovrà portare fuori dalle liturgie del secolo scorso”.

La parola d’ordine per superare al meglio la crisi è sempre la stessa: riforme. E Squinzi ha riconosciuto al governo Renzi un impegno concreto: “E’ necessaria una visione e una sensibilità politica delle istituzioni all’altezza della sfida, sensibilità che il governo Renzi ha fino ad ora oggettivamente dimostrato in molti provvedimenti”.

Dopo aver auspicato “che si continui sulle scelte intraprese e che queste vengano facilmente ampliate e rese più facilmente accessibili”, ha messo in guardia dal solito rischio: quello “che la decisione politica venga rallentata , se non mortificata, dalla sovrapposizione burocratica dei regolamenti attuativi, con una politica economica raramente programmata nel tempo”.