Coronavirus: l’INPS in Emilia Romagna

L’Emilia Romagna ha predisposto, in maniera molto responsabile, una serie di provvedimenti atti ad arginare la diffusione del coronavirus, dopo i casi registrati in Lombardia e in Veneto.

In Emilia Romagna, scuole chiuse, di ogni ordine e grado, a partire da domani per una settimana, come da ordinanza del Presidente Bonaccini e del Ministro Speranza.

Ordinanza del Presidente Bonaccini e del Ministro Speranza, 23 febbraio 2020

Anche le sedi Inps emiliano-romagnole attueranno delle misure straordinarie di prevenzione, con la sospensione, da domani 24 febbraio, di tutte le visite mediche presso i Centri medico legali della regione, delle visite fiscali e delle attività di relazione con il pubblico.

Ecco il testo del messaggio Hermes 688 del 23 febbraio 2020.

Situazione di emergenza coronavirus – sospensione servizi di sportelleria fisica al pubblico, visite presso i centri medici e visite fiscali – avvio nuovo sistema di informazione / consulenza a distanza

Considerata la diffusione dei contagi da coronavirus in atto nel nord Italia e ritenuto di dover evitare, responsabilmente, che i nostri uffici deputati alla relazione al pubblico possano costituire veicolo di rischio per utenti e colleghi,  in coerenza con l’ordinanza emanata dal Presidente della regione Emilia-Romagna e dal Ministro della Salute, dispongo per tutto il territorio dell’Emilia-Romagna che, da lunedì 24 febbraio e sino a nuova comunicazione, vengano sospese tutte le visite mediche presso i centri medico-legali, le visite medico-fiscali e le attività di relazioni con il pubblico che contemplino il contatto fisico con gli utenti. Il servizio di informazioni sarà reso, oltre che con i consueti canali d’accesso telematici, attraverso numeri telefonici dedicati che, nelle prossime ore, saranno segnalati ai cittadini. Il nostro sistema centrale provvederà a canalizzare le chiamate a telefoni interni delle Strutture Inps che, presidiati da personale competente, prenderanno in carico le richieste. I direttori provinciali e i Responsabiili di Agenzia cureranno che le risposte avvengano nel più breve tempo possibile utilizzando i canali indicati dagli utenti. Presso ciascun territorio di riferimento, i direttori provinciali avranno premura di dare la più ampia diffusione della presente misura e di tutte le successive comunicazioni, non trascurando d’informare le autorità locali e gli interlocutori istituzionali pubblici e privati.  Provvederanno, altresì, con urgenza, a comunicare in Direzione regionale i nominativi dei funzionari e i corrispondenti numeri di telefono interno da collocare nelle varie task force provinciali che cureranno il servizio secondo le modalità descritte. In sinergia con i coordinatori medici provinciali e con la massima celerità possibile, i direttori provinciali si assicureranno che le visite mediche già fissate vengano annullate.

Elio Rivezzi

Direttore regionale