Corte dei Conti: i dati sulla malattia del 2016

Nella determinazione della Corte dei Conti del 25 gennaio 2018 n.5, l’INPS relaziona sulla gestione finanziaria relativamente all’anno 2016.

Riportiamo il passaggio che riguarda la spesa inerente al controllo sulle assenze dei lavoratori del settore privato (nel 2016 eravamo ancora in epoca pre-polo unico e l’INPS non gestiva ancora la medicina fiscale del settore pubblico, che era ancora in capo alle ASL).

7.5.3. In riferimento alle ulteriori prestazioni a sostegno del reddito familiare erogate dall’INPS, le principali risultano essere gli assegni al nucleo familiare e le indennità di maternità e di malattia.  La tabella 41 riepiloga i dati relativi alla spesa sostenuta nel 2016…….

Con riguardo all’erogazione dell’indennità di malattia un’attenzione particolare va riservata alle verifiche effettuate dall’Istituto.

Dopo un periodo in cui la programmazione delle visite mediche di controllo domiciliare, con particolare riferimento a quelle disposte d’ufficio, è stata fortemente condizionata dall’esiguità delle risorse a disposizione dell’Istituto – che per mantenere un buon livello di efficacia ha approntato un sistema di data mining che consente di individuare i soggetti a maggiore rischio prognostico da sottoporre a verifica – il 2016 segna una ripresa nei controlli, come illustrato nella tabella 42.

L’incremento riguarda proprio le visite mediche disposte dall’Inps; al contrario, si assiste ad un lieve decremento di quelle richieste dai datori di lavoro. La crescita dei livelli di attività è da ricondurre, secondo quanto riferito dall’amministrazione, all’aumento del numero delle certificazioni di malattia, per un totale di 12.817.102 certificati inviati all’Istituto.

L’onere sostenuto dall’Inps per l’esecuzione dei controlli in questione ammonta per il 2016 a oltre 32 ml, assestandosi sui livelli sostenuti l’anno precedente (31,5 ml). Il nodo delle risorse a disposizione dell’Istituto ha assunto centralità alla luce dell’entrata in vigore, dal 1° settembre 2017, del “Polo unico delle visite fiscali” come disposto dagli articoli 18 e 22 del d.lgs. 27 maggio 2017, n. 75, che attribuiscono all’Istituto la competenza ad effettuare le visite mediche di controllo domiciliare sullo stato di malattia anche nei confronti dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni. Lo stesso decreto ha, pertanto, disposto che l’Istituto vi provveda con oneri a proprio carico, nei limiti delle risorse trasferite dalle Amministrazioni interessate e ha stabilito l’assegnazione ad Inps di un importo pari a 15 ml per il 2017, 35 ml per l’anno 2018 e 50 ml in ragione d’anno a decorrere dall’anno 2019.

Allo stato attuale l’Istituto, per lo svolgimento delle attività in parola, continuerà ad utilizzare le prestazioni di medici inseriti nelle liste speciali, di cui peraltro il decreto prevede una revisione della disciplina del rapporto con Inps. Revisione che dovrà avvenire mediante l’adozione di apposite convenzioni da stipularsi, in forma di accordo collettivo su base nazionale tra l’Inps e le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative, secondo le modalità e i contenuti indicati nell’Atto di indirizzo approvato con decreto ministeriale del 2 agosto 2017. Atto che detta, altresì, la disciplina transitoria da applicarsi agli accertamenti medico legali sui dipendenti pubblici, a decorrere dal 1° settembre 2017, in caso di mancata stipula della predetta convenzione.