Decreto legge reddito di cittadinanza e pensioni: emendamenti

Senato, Commissione Lavoro, seduta n. 78 del 16 febbraio 2019

13.0.3

ROMEO, DE VECCHIS, PIZZOL, SIMONE BOSSI

 

Dopo l’articolo, inserire il seguente:

«Art. 13-bis.

1. Le risorse finanziarie destinate all’attuazione del piano triennale dei fabbisogni di personale deli’INPS sono incrementate, a decorrere dall’anno 2019, dell’importo corrispondente alla spesa relativa all’assunzione a tempo indeterminato, mediante procedure concorsuali per titoli ed esami bandite ai sensi dell’articolo 20, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, di 190 unità di personale medico per l’assolvimento delle funzioni medico-legali dell’INPS. Le assunzioni di cui al presente comma sono effettuate anche in deroga ai vigenti limiti assunzionali; conseguentemente, è autorizzata la rimodulazione della relativa dotazione organica.

2. Fermo restando li possesso dei requisiti di cui alle lettere a) e b) dell’articolo 20, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 ed al fine di garantire la continuità, l’efficienza e la correntezza delle prestazioni erogate dall’INPS nell’ambito delle funzioni di cui al comma 1 valorizzando, al contempo, la professionalità acquisita, i destinatari della riserva di posti nelle procedure concorsuali di cui al precedente comma, nella misura del 50 per cento dei posti disponibili, sono i medici in rapporto convenzionale con l’INPS chiamati a collaborare all’espletamento delle suddette funzioni.

3.Agli oneri derivanti dalle assunzioni disposte all’esito della procedura concorsuale di cui al precedente comma, si provvede a valere sui contributi dello Stato alillnps a copertura degli oneri derivanti dal trasferimento all’istituto delle funzioni residuate alto Stato stesso in materia di invalidità civile ai sensi dell’articolo 10 dei decreto-legge n. 203 del 2005, convertito con legge n, 248/2005 nella misura, per l’anno 2019, di 8 milioni di euro e, a decorrere dal 2020, per 25,1 milioni di euro.

4. Fino alla conclusione delle procedure concorsuali, l’INPS può prorogare i rapporti di lavoro in essere con i medici convenzionati.

5. Per gli ulteriori fabbisogni derivanti dall’espletamento delle funzioni medico legali attribuitegli, l’INPS è autorizzato a conferire incarichi libero professionali a medici specialisti esterni, con contratti di lavoro autonomo.

6. Le risorse finanziarie di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, aventi carattere di certezza e stabilità ai sensi dell’articolo 1, comma 191, della legge 23 dicembre 2005 n. 266, integrano le risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale medico dell’INPS, anche per gli effetti di cui all’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75».

 

 

14.0.10

SERAFINI

 

Dopo l’articolo, inserire il seguente:

«Art. 14-bis.

(Disposizioni per il personale di dirigenza medica)

1. All’articolo 15-nonies del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502, concernente il limite massimo di età per il personale della dirigenza medica e per la cessazione dei rapporti convenzionali, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1 le parole: ”, ivi compresi i responsabili di struttura complessa,” sono soppresse;

b) dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

”1-bis. In analogia a quanto previsto dall’articolo 1 comma 17 della legge 4 novembre 2005, n. 230, il servizio prestato dai Dirigenti medici e Dirigenti del ruolo Sanitario del Servizio Sanitario Nazionale, responsabili di struttura complessa, viene equiparato a quello del professore universitario con affidamento di funzioni assistenziali, sia per tipologia che per complessità. Pertanto il limite massimo di età per la prosecuzione del rapporto di lavoro dei Dirigenti medici e sanitari titolari di struttura complessa, è determinato al compimento del settantesimo anno di età, previa istanza che l’interessato dovrà presentare alla propria Amministrazione di appartenenza che dovrà pronunciarsi sull’accoglimento motivato della richiesta entro il termine di sessanta giorni”».

Commissione Bilancio, seduta n. 123 del 15 febbraio 2019

Alla luce del dibattito svoltosi e sulla base delle interlocuzioni con il Governo, i relatori Rivolta (L-SP-PSd’Az) e Marco Pellegrini (M5S) propongono pertanto la votazione del seguente parere: “La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti riferiti agli articoli da 4 alla fine, relativi al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di propria competenza, parere contrario, ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 4.6, 4.18, 4.27, 4.103, 4.105, 4.133, 4.153, 5.88, 6.5, 6.7, 6.8, 6.9, 6.10, 6.13, 6.14, 6.15, 7.43, 8.3, 8.4, 8.5, 8.9, 8.13, 8.14, 8.16, 8.17, 8.23, 8.34, 8.37, 8.38, 8.41, 8.42, 8.46, 8.49, 8.59, 8.60, 8.61, 8.62, 8.63, 8.0.1, 8.0.2, 8.0.3, 9.7, 9.8, 9.9, 9.10, 9.11, 9,12, 9.13, 10.4, 12.1, 12.2, 12.3, 12.4, 12.5, 12.6, 12.7, 12.8, 12.9, 12.17, 12.18, 12.25, 12.27, 12.28, 12.33, 12.38, 12.39, 12.40, 12.41, 12.42, 12.43, 12.44, 12.0.1, 12.0.2, 13.5, 13.7, 13.0.1, 13.0.2, 13.0.4, 13.0.5, 13.0.6, 13.0.7, 13.0.9, 13.0.10, 13.0.11, 13.0.12, 13.0.13, 13.0.14, 14.1, 14.2, 14.3, 14.4, 14.6, 14.7, 14.8, 14.9, 14.10, 14.11, 14.12, 14.13, 14.14, 14.15, 14.16, 14.17, 14.19, 14.20, 14.21, 14.22, 14.23, 14.24, 14.25, 14.28, 14.29, 14.30, 14.31, 14.32, 14.33, 14.0.1, 14.0.7, 14.0.2, 14.0.4, 14.0.8, 14.0.9, 14.0.10, 14.0.11, 14.0.12, 15.1, 15.4, 15.6, 15.7, 15.8, 15.9, 15.10, 15.0.1, 15.0.2, 16.2, 16.3, 16.4, 16.5, 16.6, 16.8, 16.10, 16.11, 16.0.1, 17.1. 17.0.1, 18.1, 18.2, 18.3, 18.5, 18.6, 18.7, 18.8, 18.9, 18.10, 18.11, 18.14, 18.0.2, 18.0.3, 19.1, 19.2, 19.3, 19.4, 20.1, 20.2, 20.3, 20.6, 20.7, 20.9, 20.10, 20.11, 20.12, 20.13, 20.14, 20.15, 20.16, 20.17, 20.18, 20.19, 20.20, 20.21, 20.24, 20.25, 20.0.1, 20.0.2, 21.2, 23.1, 23.2, 23.3, 23.4, 23.7, 23.8, 23.9, 23.10, 23.13, 23.14, 23.15, 23.16, 23.18, 23.19, 23.22, 23.20, 24.1, 24.2, 24.5, 24.6, 24.7, 24.0.1, 25.7, 25.8, 25.9, 25.0.1, 25.0.2, 26.1, 26.2, 26.0.1, 26.0.8, 27.1, 27.2, 27.3, 27.0.3 e 28.4. Il parere è di semplice contrarietà sull’emendamento 4.21. Sugli emendamenti 7.45 e 10.9, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione, all’inserimento di una clausola di invarianza finanziaria. Il parere è non ostativo sui restanti emendamenti riferiti agli articoli da 4 alla fine, fatta eccezione per le proposte 4.4, 2.578 (già 4.27 (testo 2)), 4.152, 5.48, 5.49, 5.87, 5.0.2, 6.1, 6.2, 6.3, 6.4, 6.18, 6.0.1, 6.0.2, 6.0.3, 6.0.4, 6.0.5, 7.44, 7.0.1, 8.18, 8.20, 8.21, 8.22, 8.35, 8.36, 8.40, 12.26, 12.31, 13.4, 13.0.3, 13.0.8, 14.5, 14.18, 14.0.3, 15.2, 15.3, 15.5, 15.0.4, 15.0.5, 16.1, 16.7, 16.9, 20.8, 20.22, 20.23, 20.26, 20.27, 23.5, 23.11, 12.46 (già 23.17), 23.21, 24.8, 25.4, 25.0.3, 25.0.4, 26.0.2, 26.0.3, 26.0.4, 26.0.5, 26.0.6, 27.0.1 e 27.0.2, il cui esame resta sospeso. Sugli emendamenti 1.2 e 1.3, già accantonati nella seduta antimeridiana, il parere è di semplice contrarietà.”.