Dirindin: ristabilire la regolarità dei rapporti di lavoro

Festa dell’Unità di Reggio Emilia sabato 12 settembre.

Tavola rotonda, moderata da Cesare Fassari, sul ruolo delle professioni sanitarie nella sanità del futuro.

Tra tutte le presenze importanti (Emilia De Blasi, Anna Maria Ferrari, Vito De Filippo per citare solo alcuni) ricordiamo le parole di Nerina Dirindin, capogruppo PD nella Commissione Sanità del Senato

Le nuove competenze sono importanti, figuriamoci, ma vorrei che non ci dimenticassimo o sottovalutassimo quanto sta accadendo al personale del Ssn nel suo complesso. Senza contratto, con la logica del precariato a vita ormai imperante e forse altri tagli in arrivo. Il personale è la risorsa primaria del Ssn e su questa risorsa dobbiamo investire, ristabilire la regolarità dei rapporti di lavoro, anche perché siamo all’assurdo che la precarietà ci costa di più, guardando anche ai conti economici, della messa in regola del personale necessario.

Queste parole calzano a pennello sulla situazione dei medici fiscali, precari da una vita; senza una loro stabilizzazione e senza una corretta regolamentazione della disciplina della medicina fiscale, la spesa derivante dalle assenze dal lavoro per malattia è destinata ad aumentare ulteriormente.Se consideriamo che  un intervento legislativo appropriato può portare ad un risparmio considerevole (dell’entità di diverse centinaia di milioni di euro all’anno), occorre rendere operativa al più presto la parte di legge delega sulla PA attinente alla riforma della medicina fiscale.

Stabilizzare i medici fiscali, regolarizzando il loro rapporto di lavoro, e uniformare il trattamento dei dipendenti pubblici e privati in materia di assenza per malattia nella lotta all’assenteismo: due necessità che vanno a braccetto, per migliorare un’importante voce del nostro SSN.

Federica Ferraroni