Editoriale

La Medicina Fiscale: una crisi e una visione

 

“La Medicina Fiscale” è una rivista scientifica che nasce da una crisi e da una visione.

La crisi è della funzione di medicina fiscale in senso lato: cioè di quella funzione medica di controllo sul lavoratore in malattia, attiva dal 1976 e di fatto smobilitata (almeno nella sua componente principale affidata all’INPS) a metà dell’anno scorso, che oggi si trova fare i conti non solo con problemi di sopravvivenza su base economica, ma con un altrettanto grave deficit di identità e obiettivi.

Una “crisi” è un momento di cambiamento traumatico o stressante per un individuo o per una comunità oppure una situazione sociale instabile e pericolosa. In clinica la crisi è un cambiamento improvviso nel decorso di una malattia e forse questa visione è quella che dovrebbe farci maggiormente riflettere.

Perché in medicina una crisi implica da un lato la sussistenza di un processo patologico preesistente e dall’altro la necessità di una decisione terapeutica rapida ed efficace.

Ne derivano due logiche conseguenze: una crisi non nasce mai dal nulla e da una crisi non si esce senza la capacità di scegliere, cioè di discernere con lucidità le cause e di valutare con lungimiranza le possibili soluzioni, senza una visione.

Altro è la gestione in emergenza di uno stato di crisi, che di solito si limita a limitare i danni in attesa di tempi migliori (cosa che nel nostro Paese ha significato di volta in volta affidarsi all’italico stellone o all’aiuto di qualche imprecisato Deus ex Machina: purtroppo la sensazione è che ultimamente la cavalleria tenda a restarsene a casa quando se ne ha bisogno).

“La Medicina Fiscale” nasce dall’esperienza che di questa crisi ha avuto un gruppo di medici che per anni hanno esercitato la funzione di medici fiscali INPS e dalla esigenza condivisa della assoluta necessità di contribuire, per quanto possibile, a costruire una visione di ciò che potrà essere il futuro della Medicina Fiscale.

Ciò implica analizzare la realtà attuale, le sue ragioni storiche e concettuali, il contesto in cui si è sviluppata l’idea che una medicina fiscale servisse alla comunità, e di capire se e in quale misura tale funzione sia stata effettivamente svolta e soprattutto come e in che modo possa essere svolta in futuro.

Per avvicinarci a questo obiettivo, abbiamo ritenuto che una rivista possa essere uno strumento prezioso, per diverse ragioni.

Una rivista, svolgendo una funzione eminentemente culturale, può essere punto di aggregazione pur senza quegli obblighi di rappresentanza e tutela che sono tipici di sindacati e associazioni.

Una rivista scientifica, a differenza di un foglio di opinione, può a pieno titolo ospitare le voci di tutti gli attori coinvolti.

Funzione propria della stampa è soprattutto quella di divulgare informazioni, raccogliere opinioni, suscitare dibattiti: e l’argomento medicina fiscale è uno di quei temi su cui la carenza di informazione, fra gli utenti e fra gli stessi addetti ai lavori, è critica al punto che il termine stesso di medicina fiscale deve essere ancora in qualche misura sdoganato fra le funzioni mediche, se non fra le specialità.

Ecco allora le ragioni della nascita de “La Medicina Fiscale”: da una crisi e con l’ambizioso obiettivo di costruire una visione condivisa di una nuova Medicina Fiscale.