Emendamento Romeo: un clamoroso autogol per il governo Conte

Il comunicato stampa SIMPAF di oggi.

Emendamento Romeo: un nuovo attacco frontale ai medici Inps, ai CML Inps, a tutto il sistema assistenziale e previdenziale Italia

Sulla falsariga dell’emendamento Catalfo stralciato dalla legge di bilancio due mesi fa,  l’emendamento 13.0.3 a firma Romeo, De Vecchis, Pizzol, Simone Bossi presentato ieri in commissione Lavoro durante i lavori parlamentari sulla legge “reddito di cittadinanza e pensioni” ripropone un nuovo durissimo attacco alla medicina Inps e all’intero sistema assistenziale e previdenziale Italia.

E’ un nuovo attacco ai Centri Medico Legali Inps: con questo emendamento non si risolverebbero ma, anzi, si aggraverebbero i problemi di organico che hanno bisogno di ben altre soluzioni per permettere di risolvere il problema dei 900 medici esterni e per assolvere i complessi e numerosi compiti istituzionali della medicina previdenziale e assistenziale Inps.

E’ un nuovo attacco frontale per i 1250 medici fiscali che verrebbero spazzati letteralmente via, in maniera ancora più definitiva di quanto sia successo nel 2013 con la “spending review montiana”, e per la stessa funzione di medicina fiscale che è un servizio che funziona: ha già dato, nei suoi 30 anni di vita, risultati notevoli nella lotta all’assenteismo nel settore privato e sta dando i primi frutti nel settore pubblico con la nascita del polo unico, un anno e mezzo fa.

E’ un attacco frontale al Ministero della Funzione Pubblica che si sta impegnando nella lotta all’assenteismo nel pubblico impiego a tutela dei lavoratori veramente malati e che vedrebbe impropriamente distratte e utilizzate per garantire altre funzioni dei CML INPS, le risorse proprie che la nascita del polo unico ha correttamente destinato alla funzione di medicina fiscale applicata al pubblico impiego.

L’emendamento super killer Romeo è, infine, un attentato alla credibilità dello stesso governo Conte, visto che per assumere 708 medici si causerebbe la perdita del lavoro di altri 1500 Colleghi, contribuendo a creare caos e inefficienza nel sistema previdenziale-assistenziale italiano.

SIMPAF chiede l’immediato ritiro dell’emendamento Romeo e l’attenzione del premier Conte e dei vicepremier Di Maio e Salvini perchè si affronti in modo corretto il problema di organico dei CML Inps senza annullare la medicina fiscale, una funzione fondamentale per l’assetto sociale e per l’erario italiano.