FNOMCeO: far ripartire l’attività dei medici fiscali

Illustri Ministri,
con la presente si ritiene di sottoporre alla attenzione delle SS.VV. la delicata questione della ripresa dell’attività professionale della medicina fiscale.
L’INPS, in considerazione della propagazione dei contagi da COVID-19, con il messaggio Hermes 1061 ha formalizzato la sospensione delle visite mediche di controllo domiciliare con decorrenza 10 marzo.
L’adozione di tale provvedimento ha creato gravi disagi economici a tali professionisti, azzerando di fatto il loro reddito. I medici fiscali non hanno peraltro potuto usufruire degli ammortizzatori sociali previsti per gli altri lavoratori. Soltanto l’ENPAM ha erogato il cosiddetto bonus Covid, oltretutto sottoposto a tassazione, per un periodo massimo di tre mesi, non più rinnovato da fine maggio, né rinnovabile.
I medici fiscali sono liberi professionisti con contratto tacitamente rinnovabile ogni anno e caratterizzato da numerosi vincoli. È previsto inoltre un numero massimo di giorni di assenza, superato il quale l’Ente può procedere all’interruzione del rapporto contrattuale.
Il rapporto che lega i medici fiscali all’INPS è peraltro condizionato da molte incompatibilità limitanti altre eventuali attività.
Ad oggi, nonostante tutte le attività lavorative siano ripartite pur con molte difficoltà, non è stata comunicata la tempistica, né le modalità di ripresa dell’attività della medicina fiscale.
Ciò detto, considerato che in molte Regioni è attuabile una ripresa in sicurezza, si chiede l’intervento autorevole delle SS.VV. per un parallelo ripristino delle visite fiscali con i dovuti protocolli di sicurezza per gli operatori, con l’auspicio che possa produrre una soluzione positiva della grave problematica che vede coinvolta la categoria dei medici fiscali di controllo ai lavoratori in malattia.
In conclusione, questa Federazione, quale organo sussidiario dello Stato, che agisce al fine di tutelare gli interessi pubblici, garantiti dall’ordinamento, connessi all’esercizio professionale, non può non ribadire che appare necessario porre in essere i relativi provvedimenti per portare a termine il processo di riorganizzazione della medicina fiscale e di stabilizzazione del personale medico impegnato in questa funzione, auspicato nel documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sull’organizzazione dell’attività dei medici che svolgono gli accertamenti sanitari per verificare lo stato di salute del dipendente assente per malattia, approvato dalla Commissione Affari sociali nella seduta del 27 maggio 2014.

Cordiali saluti

IL PRESIDENTE

Dott. Filippo Anelli