Fotografia del medico fiscale INPS

La visita fiscale, nel diritto del lavoro italiano, è un accertamento sanitario predisposto d’ufficio dall’INPS o richiesto dal datore di lavoro ed eseguito dal personale medico fiscale in servizio presso l’INPS o presso le Regioni.

Affonda le sue radici nello Statuto dei Lavoratori del (legge 20 maggio 1970, n-300) ma la figura del medico fiscale vero e propria è nata con la legge 11 novembre 1983 n. 638, finalizzata al conseguimento del risparmio della spesa pubblica, e del decreto ministeriale del 15 luglio 1986.

Finora la dicotomia della “separazione” dei due settori di controllo medico (i circa 12 milioni di lavoratori del settore privato di pertinenza all’INPS e i circa 3 milioni di lavoratori nel settore pubblico di pertinenza alle Regioni) ha portato ad un diversissimo controllo della spesa pubblica per malattia che ha raggiunto livelli di eccellenza, anche a livello europeo, nel settore privato, mentre è attualmente fuori controllo nel settore pubblico.

Questa evidenza ha portato alla necessità di portare in capo all’INPS anche il controllo del settore pubblico (è attualmente alla Camera la riforma della medicina fiscale).

Il controllo del lavoratore (privato e pubblico) è e diventerà ancora di più un obbligo di legge al quale l’Ente non può sottrarsi.

 

Il medico fiscale INPS è, almeno finora, il consulente esterno chiamato ad esprimere, dopo una raccolta anamnestica (anche lavorativa), terapeutica e diagnostico-strumentale e dopo un accurato esame obiettivo, un giudizio medico-legale sull’idoneità o meno al lavoro: non dà una prognosi clinica ma lavorativa.

Al 31 dicembre 2014 i medici fiscali INPS sono 1250: 703 uomini (56,24%) e 547 donne (43,76%).

(al 31 dicembre 2007, 1159: dopo il 2007 si sono iscritti 91 medici).

L’età media è di 55,8 anni (56,48 per gli uomini, 54,92 per le donne), la moda è a 57 anni (58 per gli uomini, 56 per le donne),la mediana a 57 anni (57 per gli uomini, 56 per le donne).

 

grafico fasce di età dei medici fiscali INPS in servizio

 

Microsoft Word - Tabella fasce di età dei medici fiscali INPS i

 

In merito all’impegno per fasce orarie, il 65,84% è impegnato su due fasce (dato non recente, antecedente al bando per gli specialisti esterni). Sono meno di 100 i medici fiscali che svolgono anche attività di medico esterno.

Parlando dei medici di lista al 31 dicembre 2014, dai dati contenuti negli archivi della FNOMCeO al 30 settembre 2014, il 38,48% (481) risultano essere specialisti (54,47% uomini, 45,53% donne) (461 hanno almeno una specializzazione, 19 ne hanno due, 1 ne ha 3), e il 61,52% (769) non ne hanno nemmeno una. (tra i post 2007 il 61,54% è specialista). Tra gli altri titoli, 81 hanno il titolo di formazione in MMG e 222 hanno la doppia iscrizione (anche all’albo degli odontoiatri).

 

 

Microsoft Word - Tabella specializzazioni.docx

 

 

Le regioni che vanno oltre la media calcolata intorno ai 5000 abitanti per medico fiscale sono 5: Lombardia, Sardegna, Puglia, Trentino Alto Adige, Veneto. Lo stesso dato viene confermato se parliamo di occupati nel settore privato. Lo stesso dato verrebbe confermato se si fa la stessa analisi in merito ai dipendenti della PA, in previsione della riforma della medicina fiscale.

Se si sommano i dipendenti del pubblico con quelli del privato, per un totale di circa 17 milioni di lavoratori, queste stesse 5 regioni sono sopra soglia, con un numero di medici fiscali oltre la media (che si ha a 15000 nel rapporto lavoratore /MF). In altre regioni, invece, la somma dei due tipi di lavoratori ha portato ad una compensazione.

Tabella abitanti-MF-1

 

 

Tabella occupati-MF-km2-1

Tabella occupati-MF

 

 

Federica Ferraroni

Silvio Trabalza