I centri medico-legali INPS ed i medici esterni. Parte II

Con il passare degli anni e dopo una iniziale collaborazione finalizzata alla sola Invalidità Civile (e precipuamente alle Commissioni Mediche di Verifiche Straordinarie), con il progressivo assottigliamento della schiera dei medici INPS dipendenti a tempo indeterminato, si è verificato che i Medici Esterni venissero sempre più utilizzati, in crescente aumento, anche nelle competenze previdenziali delle varie Sedi.

Un siffatto fenomeno può essere agevolmente spiegato se si considera che l’INPS, dal lontano 1989 ad oggi, non ha più indetto nessun Concorso Pubblico per l’assunzione di personale Sanitario e quindi non vi è stato nessun turn-over di rinnovamento ed, in definitiva, nessun rimpiazzo nei posti vacanti che man mano si venivano a creare per i collocamenti in quiescenza di coloro che ne avevano raggiunto il traguardo.

Il riconoscimento da parte dell’Istituto, per questo ampliamento nei compiti dei Medici Esterni, si appalesa nel Contratto del 2013, quando, per la prima volta viene specificato, nell’intestazione introduttiva: “CONTRATTO TRA L’ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE E IL MEDICO ESTERNO PER L’ESPLETAMENTO DEGLI ADEMPIMENTI SANITARI … (omissis) … E PER GLI ADEMPIMENTI SANITARI IN MATERIA PREVIDENZIALE DI COMPETENZA DELLE UOC/UOS TERRITORIALI.”

Tornando, dunque, al numero dei Sanitari in forza all’Inps, possiamo indicare che la situazione del contingente medico globale nel tempo, a grandi linee, dovrebbe avere avuto il seguente andamento:

Tendenza di andamento ipotizzata sul numero dei Medici INPS anni 2009-2014

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Grafico 1 – Tendenza di andamento ipotizzata sul numero dei Medici INPS anni 2009-2014

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Ed, in effetti, anche nel grafico sui compensi annuali ai Medici Esterni è confermata la tendenza in aumento nei confronti di un crescente, maggiore numero di Sanitari arruolati.

 

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Nell’osservazione del grafico 2, l’elemento più eclatante è il picco repentino del 2011, corrispondente ad una maggiorazione di 23.608 mln di Euro. Ma tale dato è in linea con la necessità di arruolare molti più medici di quanti ne fossero stati stabiliti dal bando del 2009, tanto è vero che il successivo aumento tra il 2011 ed il 2014 è decisamente in tendenza ed è altrettanto vero che il bando del 2013 fu emesso per un numero di medici triplicato rispetto al 2009 (310 à998).

 

A questo punto, prima di iniziare ad analizzare nello specifico l’attività dei Medici Esterni, si è ritenuto interessante riportare i dati relativi al periodo 2010-2015 in ordine alle pensioni vigenti al 31.12 di ciascun anno, confrontando l’andamento della gestione Invalidi Civili (Invalidità civile, Ciechi civili, Sordomuti) con le principali Gestione Previdenziali (Invalidità/Inabilità); entrambe analizzate per numero e per importo annuo complessivo:

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Per quanto attiene, invece, i flussi delle varie domande, strettamente collegati all’attività quotidiana delle Sedi (e, dunque, anche all’attività svolta dai Medici Esterni) faremo riferimento alla seguente Tabella, sempre compilata da dati Ufficiali INPS. Si rappresenta che il numero delle domande di Invalidità Civile corrisponde al numero dei verbali trasmessi dalle ASL all’INPS e non l’intero dato delle domande pervenute.

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In ultimo, per una migliore comparazione, si sono sommate le domande di Invalidità/Inabilità per avere un dato comparabile omogeneo con il numero e gli esiti dei verbali di Invalidità Civile.

Il risultato è esposto nel grafico che segue.

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Dalla disamina di quest’ultimo grafico si evince come, per le nuove domande pervenute, la mole maggiore di attività sia quella inerente l’Invalidità Civile.

Questo è un dato innegabile, ma non si deve dimenticare che mentre l’Invalidità Civile richiede una prima visita ed eventuali visite di revisione solo in alcuni casi (ad es. patologie oncologiche, lesioni neurologiche ed altre patologie con eventuali possibilità di recupero), di contro, le prime visite previdenziali con esito in assegno di invalidità sono, per legge, confermate a mezzo visita ogni tre anni per tre volte. Dunque, ogni anno si assommano, alle prime visite previdenziali, tutte le prime visite di tre anni prima, quelle di sei anni prima ed, ancora, quelle di nove anni prima.

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Il che porta ad aumentare notevolmente il carico di lavoro in Sede.

Ed ancora: mentre l’Invalidità Civile si occupa soltanto delle visite in Commissione, nelle Sedi vi sono ulteriori attività, fra cui quelle tabellate di seguito.

Ma non basta: vi sono anche le visite domiciliari per i soggetti intrasportabili invitati a visita, peraltro con mezzi propri e senza rimborso chilometrico né orario (così come per le partecipazioni a CTU o ATP).

Attualmente, per le Sedi non ancora inserite nella sperimentazione per la gestione diretta globale da parte dell’Inps dell’Invalidità Civile, oltre alla presenza in Commissione ASL, ci sono le Commissioni CIC in cui si visitano le revisioni di Invalidità Civile, gli Handicap (L 104) e la L. 68 (Collocazione mirata al lavoro).

 

To be continued…

 

Antonella Conticelli

Federica Ferraroni

Martina Masciotta

 

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