D urante la conferenza stampa presso palazzo Wedekind, Tito Boeri, come promesso, ha presentato i dati dell’ultimo quadrimestre 2017 dell’Osservatorio istituito dall’Inps per monitorare l’andamento della riforma della medicina fiscale entrata in vigore lo scorso primo settembre.

L’attività di verifica della malattia con la gestione del Polo Unico da parte dell’Inps si è concretizzata, nei primi 4 mesi della riforma della Medicina Fiscale, in 144.000 visite nel settore pubblico e 178.000 nel privato.

Nel mese di dicembre 2016, i lavoratori dipendenti interessati al controllo d’ufficio dello stato di malattia da parte dell’Inps erano 13,2 milioni dei quali 2,8 nel settore pubblico e 10,4 del settore privato (assicurati Inps): l’Inps può effettuare controlli anche a lavoratori privati non assicurati Inps (3,5 milioni) e a lavoratori pubblici non appartenenti al Polo Unico (0,6 milioni).

L’Osservatorio del polo unico della medicina fiscale ha analizzato l’andamento dei certificati medici inviati per via telematica all’Inps e le visite mediche domiciliari effettuate dai medici fiscali Inps; come ha puntualizzato la dottssa Maria Grazia Sampietro, direttore del servizio ammortizzatori sociali,  è ancora presente una minima quota di certificati medici cartacei ed è a regime la richiesta per via telematica, tramite l’accesso al portale Inps, della visita fiscale delle varie amministrazioni pubbliche: questo permette di registrare tutto il flusso, sia di richieste che di visite mediche effettuate. Il datore di lavoro e il lavoratore possono consultare, nella propria area riservata, la situazione di loro interesse costantemente aggiornata.

Nei primi 4 mesi di Polo unico, si è registrato una riduzione pari al 13,1% dei certificati medici di malattia (soprattutto dei certificati medici di malattia di breve durata) dei dipendenti pubblici appartenenti al polo unico rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si è avuta una riduzione, anche se meno marcata (-2,1%) per i dipendenti del settore privato.

Si è registrato anche una diminuzione (-10,6%) del numero di giorni di malattia: la percentuale dei lavoratori con almeno un giorno di malattia sul totale dei lavoratori passa, nel settore pubblico, dal 33% del 2016 al 29% del 2017 con una flessione di 4 punti percentuali. Diminuisce anche il numero medio dei certificati di malattia dei lavoratori pubblici: si passa dai 7 certificati ogni 10 lavoratori del 2016 ai 6 certificati ogni 10del 2017. Nel settore privato tale indice resta invariato ai 4 certificati ogni 10 lavoratori.

In merito agli esiti delle visite mediche fiscali, nel settore pubblico la maggior parte delle visite (il 90%) sono state effettuate su richiesta dei datori di lavoro e il tasso di idoneità è stato di 40 ogni 100 visite effettuate (17 ogni 100 nel 10% delle visite disposte d’ufficio). Nel settore privato il tasso di idoneità si conferma stabile e simile nei due casi: 35% per quelle d’ufficio e 32% in quelle datoriali.

A proposito del tasso di idoneità al lavoro, ogni 100 visite effettuate nel pubblico hanno dato esito di idoneità 38 nel pubblico e 34 nel privato.

Si è avuto una riduzione della prognosi nel 4% delle visite nel pubblico (il 2% nel privato) e il numero medio di giorni di riduzione è stato significativamente diverso (5 giorni per il pubblico e 2,6 per il privato pur considerando che il maggior numero di visite fiscali ha interessato prognosi di malattia di breve durata).

L’inizio della riforma è stato buono ma il cammino è ancora lungo: come ha concluso il coordinatore generale medico legale Massimo Piccioni, la medicina legale Inps va a braccetto con la medicina del lavoro, in materia di prevenzione e tutela della salute nei posti di lavoro, sia pubblici che privati.

 

Federica Ferraroni

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