Il DDL Madia alle fasi finali in Senato

Dopo l’approvazione del testo definitivo alla Commissione Affari Costituzionali, l’8 aprile il relatore Giorgio Pagliari continuerà la presentazione del DDL Madia in Senato.

fotopagliari

All’interno del cospicuo pacchetto è finalmente presente anche il preludio alla riforma della Medicina Fiscale, che tanto sta a cuore ai medici fiscali INPS che, in stand by da ormai due anni, contano, così, di poter riprendere il loro lavoro. Abbiamo dovuto aspettare anni e il governo Renzi con il ministro Marianna Madia per vedere seriamente concretizzarsi una riforma che permetterà di uniformare il trattamento di dipendenti pubblici e privati (almeno per quanto concerne il controllo delle assenze per malattia), di abbassare la spesa per la malattia del pubblico impiego, attualmente fuori controllo (vedi le pubblicazioni del Centro STudi lamedicinafiscale.it) e di ridurre significativamente la spesa per la malattia (il risparmio si stima attestarsi a livelli pari quasi ad un punto percentuale del PIL).

Matteo Renzi

 

Il testo definitivo dell’emendamento al DDL delega sulla PA recita così:

Art. 12, comma 1f) riorganizzazione delle funzioni in materia di accertamento medico-legale sulle assenze dal servizio per malattia dei dipendenti pubblici, al fine di garantire l’effettività del controllo, con attribuzione all’Istituto nazionale della previdenza sociale della relativa competenza e delle risorse attualmente impiegate dalle amministrazioni pubbliche per l’effettuazione degli accertamenti e con la previsione del prioritario ricorso alle liste di cui all’articolo 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, e successive modificazioni;

 

Il lavoro del ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia, del suo staff e del relatore è stato veramente notevole: se diamo uno sguardo veloce ai vari punti che toccherà la riforma solo in ambito sanitario, ci possiamo rendere conto di quanto sia complessa la materia che si va a riformare e di quanto innumerevoli siano i suoi addentellati.

Il Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia

Per esempio, all’interno del nuovo ruolo unico della dirigenza regionale verrà inserita la dirigenza amministrativa, tecnica e professionale: restano fuori la dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, che avranno, quindi, un diverso inquadramento contrattuale .

Ci saranno nuove norme anche per la nomina della terna dirigenziale delle ASL, mentre andrà al governo la delega per limitare il ricorso al lavoro flessibile, per limitare le forme di lavoro atipiche e cercare di eliminare la giungla di consulenze e di contratti precari.


Federica Ferraroni

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