Il mondo si è rovesciato…ma gira lo stesso!

Ricordiamo che la medicina fiscale è normata in maniera scrupolosa e dettagliata, a partire dalla legge del 1983, da una serie di decreti ministeriali: in questa sede sono stati definiti contratti e incompatibilità, per garantire autonomia e terzietà, caratteristiche imprescindibili di una funzione così importante e delicata come la Medicina Fiscale.

Su lamedicina fiscale.it potete trovare tutta la normativa, in attesa dei decreti attuativi di prossima uscita sul polo unico della medicina fiscale, in “Le incompatibilità dei medici fiscali INPS dal 1983 al 2013: leggi e decreti ministeriali” alla categoria “la voce delle Istituzioni”.

Gli applicativi delle leggi e decreti ministeriali sono, invece, di competenza dell’Ente: l’INPS, pertanto, ha applicato, con circolari, la normativa vigente, usufruendo della autonomia e della flessibilità che le spetta.

Le circolari INPS in materia sono reperibili su queste pagine in “Le incompatibilità dei medici fiscali dal 1986 al 2001: le circolari INPS” alla categoria “INPS comunica”.

Questa è la prima volta che l’INPS interviene “legiferando”: ha introdotto, infatti, una incompatibilità nuova per i medici fiscali all’interno del bando per i medici esterni pubblicato dall’Ente il 16 novembre 2015. Questa new entry,  tra l’altro, entra in contraddizione con la determina presidenziale 147/2015 del 12 novembre 2015 e pubblicata sul sito INPS il 6 aprile 2016.

Allo stato attuale, non risulta che nessuno (sindacati, associazioni di categoria, singoli medici, FNOMCeO, interrogazioni parlamentari…) abbia fatto una diffida formale all’Ente.

Detto questo, leggiamo con interesse le considerazioni del dott. Trabalza, vicesegretario vicario FIMMG Settore INPS,  che ha pubblicato sul suo blog.

Il mondo si è rovesciato …. ma gira lo stesso !