Il nuovo Direttore Generale INPS: Massimo Cioffi

Il Vicario Antonello Crudo è rimasto su quella poltrona pochissime ore, quel tanto necessario per avere il nome nuovo dell’uomo nuovo.

Massimo Cioffi

Dopo aver lavorato in Olivetti e in Italcementi, nel 1999 Massimo Cioffi è entrato in Enel come Responsabile Organizzazione, Pianificazione e Sviluppo Risorse Umane e nel 2003 è passato a Terna come direttore del Personale. Dal 2006 è stato alla guida delle Risorse Umane in Enel: la sua attività nello sviluppo di sistemi e processi di gestione del personale ha supportato la trasformazione del gruppo da azienda monopolista italiana ad una multinazionale presente in 40 Paesi. Nel giugno 2014 diventa capo delle Risorse Umane alle Poste.


Nel 2012, l’Enel aveva intrapreso una strada coraggiosa per continuare l’opera di turn over aziendale, pagando di tasca propria l’incentivazione all’esodo per 3500 dei suoi 36.000 dipendenti. Massimo Cioffi, allora responsabile Risorse umane Enel, aveva spiegato così la decisione dell’azienda:


 «Il turn over lo abbiamo fatto sempre con un approccio di accordo con i lavoratori inserendo un numero significativo di giovani. Con la riforma Fornero abbiamo cercato di trovare una soluzione per non far passare troppo tempo rispetto all’allineamento tra fabbisogno di manodopera e effettivo numero di lavoratori.

L’articolo 4 ci consente di gestire il problema della dinamica del personale in modo non traumatico, ad un costo notevole, ma comparabile a quello sostenuto in passato per le incentivazioni all’esodo. È un’operazione conveniente per l’azienda perché ovviamente l’importo della pensione è più basso di quello dello stipendio e va anche considerato il differenziale di stipendio fra giovani, che assumeremmo, e anziani. In questo momento però per noi non è sufficiente la firma dell’accordo con i sindacati per poter definire con l’Inps le modalità perché l’accordo non può essere vincolante per un numero pre-determinato di lavoratori e questo impedisce di effettuare una efficace programmazione perché non è chiaro se l’indennità debba essere pari all’assegno di pensione che il lavoratore percepirebbe al momento della firma dell’accordo o quattro anni dopo».


E’ stato nell’advisory board nell'”Executive Master in Technology and Innovation Managment” dell’Università di Bologna (V ed.).

Sarà, quindi, un manager del privato che sa prendere decisioni “pesanti” la nuova guida dirigenziale del colosso previdenziale italiano.

Insieme al prof. Tito Boeri, nuovo Presidente INPS, Massimo Cioffi (bocconiano come il Presidente) è un dirigente che proviene dal “mondo reale” e incarna il “nuovo che avanza”, in un esperimento tutto nuovo per un ente come l’INPS.

lamedicinafiscale.it rivolge al Presidente Tito Boeri e al Direttore Generale Massimo Cioffi un sentito augurio di Buon Lavoro.