INPS: indicazioni organizzative per l’attuale fase emergenziale

La direttiva del Ministero della Pubblica amministrazione n. 3 del 4 maggio 2020, fornisce nuove indicazioni in materia di modalità di svolgimento della prestazione lavorativa nell’evolversi della situazione epidemiologica in corso. Nello scenario ridisegnato, il lavoro agile di cui all’art 87 del decreto legge n.18 del 2020 – così come richiamato, da ultimo, con messaggio Hermes n.1817/2020 – resta la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa ma le misure di ripresa delle attività produttive, industriali e commerciali introdotte nella fase due dal DPCM 26 aprile 2020, suggeriscono un adeguamento, al mutato contesto, del novero delle attività indifferibili da rendere in presenza per assicurare il necessario supporto all’immediata ripresa economica del Paese e a garanzia dei servizi pubblici da assicurare alla collettività.1. Attività indifferibili da rendere in presenza

Ferme restando le attività già ritenute indifferibili con il messaggio n. 1142/2020, a decorrere dal 10 giugno p.v. è disposto il graduale riavvio delle attività afferenti ai servizi per i quali sia necessario il ricorso a strumenti non accessibili da remoto (archivi cartacei e/o applicazioni non richiamabili da remoto). Anche in ragione dell’approssimarsi di importanti scadenze, si segnala la necessità di privilegiare sia la definizione delle seguenti tipologie di istanze ad alta rilevanza per gli utenti, la cui mancata definizione comporterebbe forti ricadute sull’efficacia delle prestazioni erogate, sia alcune indispensabili attività di coordinamento o autofunzionamento:

presidio della funzione manageriale di direzione delle strutture; presidio telefonico delle segreterie delle direzioni territoriali e delle direzioni e uffici centrali;

certificazioni del conto e liquidazioni di pensioni a carico di gestioni sostitutive o esonerative dell’AGO, in caso di posizioni assicurative non interamente meccanizzate e per le quali sia necessario il ricorso ad archivi e fascicoli cartacei per la ricostruzione di contribuzioni pregresse;

calcolo trattamenti di fine servizio o fine rapporto dei dipendenti pubblici, in caso di posizione assicurative con fascicolo cartaceo non ancora digitalizzato; certificazioni del conto e liquidazione di pensioni a carico di qualunque gestione, quando l’istruttoria sia vincolata a documentazione originale prodotta dall’interessato e difficilmente riproducibile (esempio: libretto di navigazione dei lavoratori marittimi, stati di servizio e provvedimenti, ecc.);

liquidazione di pensioni in regime di convenzione internazionale; applicazione del Fondo di garanzia del TFR e dei crediti da lavoro; procedimenti con aziende in crisi (fallimenti, concordati, esdebitazioni, crisi da sovraindebitamento) per i quali è fissato termine avanti il giudice per insinuare i crediti; predisposizione di proposte urgenti di determinazione e deliberazione per gli Organi; attività di quadratura dei dati di rilevazione delle presenze ai fini del corretto e puntuale pagamento degli stipendi;

predisposizione di note, conteggi, elaborazioni ed ogni altro adempimento, anche endoprocedimentali, inerenti all’erogazione tempestiva di trattamenti economici al personale dell’Istituto, in servizio e in quiescenza; facility management e approvvigionamento;

attività collegate alla gestione del patrimonio immobiliare nonché alle operazioni centrali propedeutiche alla dismissione; ogni adempimento non effettuabile in remoto inerente la liquidazione e pagamento dei professionisti o consulenti tecnici;

attività esterne del personale del ramo tecnico dell’Istituto e dei professionisti dei CTR e del CGTE finalizzate alla realizzazione di perizia estimative ed allo svolgimento di altre funzioni specifiche di natura tecnica legate alla realizzazione di interventi manutentivi sugli immobili;

attività esterne dei professionisti del ramo legale per lo svolgimento di udienze da trattare in presenza e del personale UOSAL per l’accesso alle cancellerie degli uffici giudiziari, UNEP ed uffici postali, nonché per la predisposizione e trasmissione in formato cartaceo di atti, note e fascicoli necessari per la difesa dinanzi alle magistrature superiori.

Con riferimento alle attività indifferibili sopra declinate – fatte salve quelle impreviste o imprevedibili – sarà cura di ciascun Direttore valutare la priorità delle lavorazioni in termini di urgenza e disporre i conseguenti atti organizzativi per le proprie strutture. Analogamente provvederanno i Coordinatori dei rami professionali per gli uffici di loro competenza.

Oltre al personale individuato per l’esecuzione delle attività indifferibili, il restante personale che rientri in sede per l’esercizio della propria attività ordinaria, dovrà essere messo in condizione di operare nel rispetto delle misure di sicurezza di seguito indicate. Per la individuazione del personale che dovrà rientrare in sede andrà privilegiato il criterio di volontarietà.

Al fine di tutelare il personale più fragile o in particolari condizioni di carico famigliare, si raccomanda di escludere, in via preferenziale e per quanto possibile, dalla prestazione dell’attività lavorativa in sede alcune categorie di dipendenti e, segnatamente:

il personale portatore di patologie cronico degenerative; il personale con età superiore ai 60 anni; i dipendenti sui quali grava la cura e l’assistenza dei figli in età scolare.

In caso di impedimento di natura sanitaria il personale dovrà produrre al Datore di lavoro la relativa certificazione medica.

2. Servizi al front end

I servizi al front end per l’informazione di primo livello continueranno ad essere assicurati – oltre che dai canali telematici – con le modalità sin qui adottate:

sportello telefonico provinciale, garantito nella fascia oraria 8.30 16.30 (hermes n. 1114/2020); servizio di prenotazione a mezzo di chiamata telefonica (hermes n.1161/2020).

Si invitano le Direzioni territoriali in indirizzo, che non avessero ancora adeguato il proprio servizio di informazione al pubblico al nuovo sistema di accoglienza con prenotazione ex Circolare n.8/2020, a provvedere con immediatezza. Il servizio di informazione di secondo livello per gli utenti e gli intermediari sarà riattivato in modalità da remoto (telefonica o videocall) a decorrere dal 15 giugno p.v. Per i cittadini, è necessario rendere immediatamente disponibili i Punti di Consulenza in procedura Agenda Appuntamenti per consentirne la prenotazione anche tramite il CCM o il servizio di sportello telefonico provinciale.

All’atto della prenotazione, l’utente dovrà essere informato che il servizio verrà erogato mediante chiamata telefonica, nel giorno e ora fissati.

Gli intermediari abilitati all’uso del Cassetto Previdenziale delle aziende, di quello per gli artigiani e i commercianti, di quello per i datori di lavoro domestico e di quello per i Patronati, potranno prenotare, sui punti di Consulenza appositamente predisposti, un appuntamento consulenziale che verrà erogato, da remoto, tramite piattaforma Microsoft Teams o con contatto telefonico.

Si rammenta che, ad eccezione degli Enti di Patronato che possono attivare un appuntamento anche in assenza di un precedente quesito, gli altri intermediari potranno prenotare appuntamenti sul punto di consulenza appositamente predisposto, secondo le regole già in uso.

L’intermediario verrà contattato dal funzionario che istruisce la consulenza precedentemente all’appuntamento; il funzionario concorderà la modalità di erogazione del servizio, telefonica o in telepresenza (tramite Microsoft Teams). Quando si opterà per quest’ultima, l’utente riceverà sulla propria casella di posta elettronica un invito a partecipare ad un incontro via Teams nel giorno e all’ora scelti all’atto della prenotazione della consulenza.

Restano confermate le ordinarie regole di accensione degli appuntamenti che contemplano, tra l’altro, la preventiva valutazione del caso da parte degli operatori. Le informazioni riguardanti notizie personali di natura economica, fiscale e previdenziale, procedimenti in corso e comunicazioni ricevute dall’Istituto devono essere rese previo accertamento dell’identità dell’interlocutore telefonico, secondo le modalità già disciplinate con messaggio hermes n. 1114/2020.

Laddove sia necessaria l’erogazione di servizi di informazione al pubblico in presenza, in quanto tecnicamente non altrimenti fruibili, l’attività si svolgerà in sede, previa prenotazione obbligatoria, ove possibile, assicurando la necessaria dotazione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) previsti dalla normativa e secondo le disposizioni delle Autorità competenti.

3. Misure di contenimento per le attività da rendere in presenza

Le attività in presenza saranno rese con le modalità e nel rispetto delle misure di contenimento contenute nell’Accordo in materia di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro dell’INPS nella cosiddetta “Fase 2”, sottoscritto in data 3 giugno u.s, che si allega.

Detto Accordo detta le linee volte a conseguire il massimo grado possibile di sicurezza per tutte le persone, dipendenti ed esterni, che presteranno l’attività lavorativa in presenza fisica nel corso dell’attuale fase di emergenza sanitaria Covid19. I contenuti dell’Accordo dovranno essere adeguati alle singole realtà territoriali attraverso la contrattazione integrativa di sede che dovrà essere avviata immediatamente.

Le disposizioni dell’Accordo valgono per tutto il personale comunque chiamato a rendere attività in presenza o all’esterno, ed anche per l’ambito tecnico-edilizio, medico-legale, legale e funzionari INV/CIV.

4. Attività di vigilanza ispettiva

Le attività di vigilanza ispettiva potranno essere riavviate immediatamente. Si richiama in proposito il messaggio hermes n. 2332 della data odierna. Per quanto attiene alle misure di

sicurezza da adottare per l’attività di vigilanza ispettiva si rinvia al paragrafo di riferimento previsto nell’Accordo Fase 2.

5. Attività medico legale

A decorrere dal 22 giugno p.v. le attività dei Centri medico legali dovranno essere riavviate, nel rispetto delle previsioni di cui ai paragrafi 3, 4 e 5, nonché delle precipue misure individuate per l’ambito medico – legale nell’Accordo Fase 2. Laddove possibile, considerando anche le raccomandazioni governative inerenti la tutela dei soggetti fragili, sulla base di documentazione sanitaria probante, si continuerà a privilegiare la definizione degli accertamenti sugli atti.

Si invitano i Dirigenti a dare puntuale seguito alle indicazioni contenute nel presente messaggio, che avranno efficacia fino a nuova comunicazione, e alle eventuali ulteriori misure di contenimento adottate dai Direttori regionali e di coordinamento metropolitano d’intesa con le Autorità competenti.

Il Direttore generale Gabriella Di Michele

Messaggio Hermes 2351 del 6 giugno 2020