INPS: sospensione dell’attività medico legale per fronteggiare l’emergenza Covid

A seguito di istanze pervenute dal territorio si rende opportuno precisare che i medici convenzionati, contrattualizzati dall’istituto, svolgono un’attività libero professionale per gli adempimenti medico legali di competenza dell’Ente. Tale contratto, data la sua natura autonoma professionale, non vieta la possibilità di una temporanea sospensione o interruzione dell’attività in presenza di oggettive e circostanziate motivazioni condivise dalle parti.
In considerazione della sospensione delle visite assistenziali e previdenziali disposta per far fronte all’emergenza epidemiologica COVID 19, ipotesi non prevista, né prevedibile nel contratto di conferimento dell’incarico, per i suddetti medici che dovessero mettere a disposizione la propria attività per fronteggiare l’emergenza nei territori maggiormente colpiti dalla criticità sanitaria del COVID-19, di concerto con la Direzione Centrale Risorse umane e il Coordinamento Generale Medico Legale, non sono ravvisabili motivi ostativi ad una temporanea sospensione della loro attività presso l’Istituto.
Nel superiore interesse pubblico, il tempo di sospensione del vincolo contrattuale dovrà essere commisurato all’oggettiva necessità del personale medico richiesto dalle aree interessate dall’emergenza, come indicati dai provvedimenti emergenziali emanati dal governo.
Al termine del periodo di sospensione, il personale medico interessato dovrà regolarmente riprendere la propria attività medico legale nelle UOC/UOS di assegnazione nella modalità prevista dal contratto previa autocertificazione di assenza di manifestazioni cliniche riconducibili ad infezione da coronavirus, trascorsi 14 giorni dall’ultimo giorno di impiego.

Messaggio n. 1380 del 26/3/20

http://intranet.inps.it/APP01/Servizi.NetNT/PortaleComunicazione/default.aspx?Sezione=2-PEI-123084746