Interrogazione Parlamentare Murer – Mognato

imagesIl bando dei medici esterni, del quale è prossima la pubblicazione delle graduatorie (attesa per la prossima settimana), contiene una nuova incompatibilità (assoluta, questa volta, e non territoriale come quella in vigore, per esempio, con i medici certificatori di malattia) per i medici fiscali, quella con l’attività di sede, invocando un “potenziale conflitto di interessi”. Un medico fiscale, all’atto della firma del contratto della durata triennale, dovrà scegliere: o la medicina fiscale o l’attività di sede. E’ la prima volta che un’incompatibilità viene posta dall’Istituto: tutte le incompatibilità, in precedenza, sono state poste all’interno dei vari DM che regolano la disciplina, dal 1983 ad oggi.

Nella determinazione presidenziale connessa a questo bando, la 147/2015, si dice che non c’è incompatibilità tra le due funzioni, visto che si prospetta un quadro futuro in cui i medici esterni potranno andare a fare le visite fiscali (in questo caso scomparirebbe il “potenziale conflitto di interessi”, che invece era stato invocato nell’altro senso di marcia), all’interno della riforma del polo unico, anticipando quello che verrà scritto nei decreti attuativi della riforma del polo unico.

Qui di seguito, pubblichiamo la recentissima interrogazione parlamentare Murer – Mognato, incentrata proprio su questa tematica.

E’ una curiosa situazione: un bando sancisce un’incompatibilità in una direzione (medico fiscale vs medico esterno) e una determinazione presidenziale prospetta una uniformità di funzioni nell’altro senso (medico esterno vs medico fiscale).

Un medico fiscale che si ritrovasse ad essere inserito in posizione utile nelle graduatorie del bando dovrà, quindi, rinunciare adesso alla funzione di medico fiscale salvo poi trovarsi successivamente nella condizione di effettuare le stesse visite fiscali su richiesta dell’Ente stesso, ovviamente nel rispetto della normativa vigente che sancisce, per l’effettuazione delle visite fiscali, la priorità ai medici fiscali INPS della lista speciale ad esaurimento?

giovedì, aprile 21, 2016

260px-Palazzo_Montecitorio_Rom_2009Interrogazione a risposta in XII commissione

AL MINISTRO PER LA SEMPLIFICAZIONE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Dall’on. Delia Murer

dall’on. Michele Mognato

– per sapere – premesso che:

L’articolo 17,comma 1, lettera l) della legge 7 agosto 2015,n.124, recante “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, prevede la riorganizzazione delle funzioni in materia di accertamento medico legale sulle assenze dal servizio per malattia dei dipendenti pubblici, cd Polo Unico di medicina fiscale, con attribuzione all’INPS della relativa competenza e delle risorse oggi impiegate dalle Pubbliche Amministrazioni, con la previsione del prioritario ricorso alle liste ad esaurimento, di cui all’articolo 4, comma 10bis, DL 101/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge 125/2013, come modificato dall’articolo 1, comma 340, legge 27 dicembre 2013, n.147;

il documento conclusivo approvato il 27 maggio 2014 all’unanimità dalla Commissione Affari Sociali, a conclusione della “indagine conoscitiva sull’organizzazione dell’attività dei medici che svolgono gli accertamenti sanitari per verificare lo stato di salute del dipendente assente per malattia” riporta, tra l’altro, il seguente passaggio: “la Commissione ritiene opportuno che l’INPS dia piena e completa attuazione a quanto previsto dalla normativa vigente, in particolare dall’articolo 4, comma 10-bis, del DL n. 101 del 2013, come modificato dall’articolo 1, comma 340, della legge n. 147/2013 (legge di stabilità 2014)”.

L’INPS, con la Deliberazione Presidenziale n.147 del 12 novembre 2015, pubblicata sul sito ufficiale dell’Istituto soltanto il 6 aprile c.a., avente ad oggetto “selezione pubblica di 900 medici prioritariamente specialisti in medicina legale e/o nelle altre branche di interesse istituzionale cui conferire incarichi a tempo determinato finalizzati ad assicurare l’espletamento degli adempimenti medico legali nelle Sedi INPS” ha stabilito (pag.4, punti 3 e 4): “considerato che nell’arco temporale della graduatoria dalla quale attingere il contingente dei 900 medici potrebbero intervenire ulteriori esigenze istituzionali, derivanti da sopravvenute prescrizioni normative legate al costituendo Polo Unico di medicina fiscale e rilevata pertanto, nella prospettata ipotesi, l’esigenza di attingere nella medesima graduatoria il personale medico necessario per l’espletamento delle relative attività…”

Le attività che i suddetti medici andrebbero a svolgere a seguito della costituzione del Polo Unico, e le relative risorse che verranno assegnate, sono tutte inerenti la medicina fiscale, che INPS dovrebbe invece assegnare, come recita l’articolo 17, comma 1, lettera l) della legge 124/2015 sopra richiamata, ai medici inclusi nelle liste di cui all’articolo 4, comma 10bis, DL 101/2013, convertito, nella legge 125/2013, cd liste ad esaurimento :

quali iniziative abbia intrapreso o intenda prendere il Ministro in indirizzo al fine di chiedere urgentemente la modifica della Determinazione Presidenziale INPS n.147 del 12 novembre 2015, palesemente in violazione dei principi e criteri direttivi emanati con l’articolo 17, lettera l) della legge delega 124/2015;

quali iniziative stia assumendo il Ministro in indirizzo, affinché vengano recepiti, nell’emanando decreto legislativo attuativo della legge Delega e nella successiva normativa di dettaglio, i principi e criteri direttivi individuati dal Parlamento con la Delega conferita al Governo, i quali prevedono il prioritario ricorso alle liste di cui all’articolo 4, comma 10bis, DL 101/2013,convertito dalla legge 125/2013, come modificato dall’articolo 1, comma 340, legge 147/2013 per lo svolgimento delle attività di medicina fiscale presso l’INPS.

MURER

MOGNATO

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