La AIMPAF incontra il Presidente e il vicepresidente FNOMCEO

La Medicina INPS e’ sotto attacco in seguito a decisioni unilaterali (e qualche volta apparentemente inspiegabili) della dirigenza INPS.

Stiamo parlando di più di tremila medici: circa 1250  Medici Fiscali, 1191 Medici Consulenti Esterni che si occupano di Invalidità Civile e Medicina Previdenziale, circa 500 Medici Interni Dipendenti ed i Medici di Categoria.

         E’ sotto attacco la Medicina Fiscale che, dopo 18 mesi di sospensione/riduzione del servizio, e’ arrivata solo al primo, importante step in cui, tramite una Legge dello Stato, si salvaguardano i Medici Fiscali di lista in attività al 31 dicembre 2007: si deve ancora, però, ripristinare il servizio, attualmente ridotto ai minimi termini e con un contratto di lavoro precario, anche se è universalmente sottolineata la necessità del servizio di Medicina Fiscale come strumento di lotta e di deterrenza all’assenteismo.

        E’ sotto attacco il comparto dei Medici Esterni e, di conseguenza, quello dei Medici Interni, visto che, senza i Medici Esterni, l’attività dei Centri Medico Legali viene compromessa fortemente (se non completamente annullata, almeno in alcune sedi).

        I Medici Esterni, che da 5 anni a questa parte vivono nella precarietà di un contratto annuale, hanno visto, nel recente bando, non solo poca trasparenza nell’attribuzione degli incarichi ed una indecorosa riduzione del 30% del compenso (ponendolo al di sotto dei minimi ordinistici), ma anche l’introduzione di norme extracontrattuali (non comprese nel contratto stesso e comunicate solo dopo la firma del contratto), senza la benchè minima contrattazione tra le parti.

       Sono attive numerose rappresentanze sindacali (FIMMG, CISL, CGIL, UIL, Sinmevico, SNAMI, ANMEFI, SMI) per i Medici Fiscali e CISL, CGIL, UIL, Sindacati di Base, ed AMNI-FeMePa per i Medici Interni (questo con apertura ai Medici Esterni): non c’era un’entità che raggruppasse tutti i medici INPS e a questo scopo e’ nata recentemente la prima Associazione per tutta la Medicina INPS (AIMPAF Associazione Italiana Medicina Previdenziale, Assistenziale e Fiscale)

       Di questa complessa situazione abbiamo parlato con il Presidente della FNOMCeO Amedeo Bianco ed il Vicepresidente Maurizio Benato, che ringraziamo di cuore visto che si sono dimostrati, ancora una volta, attenti alle problematiche di questo gruppo di medici, disponibili al dialogo e pronti a passare dalle parole ai fatti.

Nei prossimi giorni, l’AIMPAF invierà una comunicazione a tutti i Presidenti degli Ordini per una campagna di sensibilizzazione verso i nostri Colleghi e inizierà un’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questi argomenti di interesse nazionale.

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1- Presidente Bianco, facciamo il punto della situazione sulla Medicina Fiscale?

         Bianco: Facciamo il punto sui vari comparti della Medicina INPS, visto che ormai bisogna fare un discorso globale per arrivare ad avere due soluzioni appropriate e mirate, per i Medici Fiscali da una parte e  per i Medici Esterni dall’altra.

          Partiamo da questi ultimi: il loro ultimo contratto (sempre precario e di durata annuale), entrato da poco in vigore, ha degli aspetti discutibili in merito ai quali la Federazione ha chiesto chiarimenti alla dirigenza INPS che ha dato una risposta insoddisfacente ma prevedibile. Eppure parliamo di un’attività’, come quella delle Commissioni Invalidi, molto delicata e di pubblico interesse, che necessita di professionisti validi, preparati e da trattare con rispetto visto che hanno un compito economicamente rilevante a livello nazionale.

         Sulla Medicina Fiscale la Federazione ha ben presente la problematica: si è impegnata intensamente in tutti questi mesi e continuerà a farlo per arrivare ad una soluzione. I problemi che abbiamo incontrato sono noti come sono note le nostre azioni, a partire dalle proposte di emendamenti e dalle mie interrogazioni parlamentari. Continuano le interrogazioni parlamentari da parte di diversi politici, segno che i riflettori non si sono spenti e che l’attenzione non è venuta meno, grazie alle forti pressioni esercitate dai Medici Fiscali stessi.

         La prospettiva più fattibile e’ quella del cosiddetto polo unico fiscale con l’accorpamento del servizio INPS e ASL in capo all’INPS. I vantaggi sono evidenti in termini di risparmio di spesa  (soprattutto sul settore della lotta all’assenteismo dei dipendenti pubblici) e di ottimizzazione del servizio. Lo snodo, a questo punto, e’ prettamente politico e la Federazione continuerà ad esercitare pressioni sui vari Ministeri coinvolti (Lavoro, Pubblica Amministrazione, Salute, Economia e Istruzione) perché si arrivi presto ad una svolta concreta.

Bianco - FNOMCEO

2- Presidente, tutti i medici INPS si aspettano un’azione ancora più incisiva della nostra Federazione.

Bianco: Occorre, a questo punto, che la Federazione predisponga un comitato di indagine sull’intero settore della medicina INPS per trovare, per i vari settori interessati (compreso quello dei medici di categoria: anche da loro mi sono arrivate sollecitazioni) la soluzione più adatta e mirata.

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3- Vicepresidente Benato, come intende procedere la Federazione? Le soluzioni potrebbero essere polo unico per la Medicina Fiscale, nel rispetto della legge “bloccalista”, e un contratto tipo SUMAI per i Medici Esterni?

Benato: La Federazione studierà la situazione con un comitato ad hoc in concerto con l’ufficio legale, per valutare tutte le possibili mosse e strategie che la Federazione metterà in atto a difesa dei suoi iscritti e della loro professionalità.

E’ interesse di tutti (INPS, lavoratori, aziende, pazienti e società) che il gruppo di medici attualmente in servizio (Fiscali ed Esterni), professionalmente validi, ben formati, con un’esperienza provata nel tempo, arrivino ad avere un contratto sicuro e tutelante per ottenere il miglior risultato da queste due attivita’, diverse e non sovrapponibili, ma ugualmente importanti per l’intera comunità.

Non dovete, però, cadere nella trappola della divisione interna, della “guerra fra poveri”, strategia che l’ente  ha messo in pratica e nella quale siete caduti finora: bisogna muoversi compatti e ritrovare l’unità della categoria se vogliamo raggiungere gli obiettivi, nella tutela della nostra dignità professionale di Medici

.

4- Si potrebbe pensare ad una tutela legale di questi medici da parte della Federazione? Si potrebbe pensare ad una eventuale azione legale in merito alle caratteristiche contrattuali ed extracontrattuali richieste ai Medici Esterni, presso il Tribunale del Lavoro, promossa non dai singoli medici ma dalla Federazione?

Benato: Anche questo verrà valutato dal comitato FNOMCeO. Sarete tenuti aggiornati.

Federica Ferraroni e Maria Mpalagianni

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