La certificazione di malattia nel 2013 – parte 2


La certificazione di malattia nel 2013 – parte 2

I lavoratori del settore pubblico che nel corso del 2013 hanno avuto almeno un evento di malattia (ricordiamo che per “evento di malattia” si intende l’evento morboso che ha determinato lo stato di malattia e viene considerato come singolo ancla mia immaginehe in presenza di più certificati di continuazione che non devono comunque essere emessi a più di 2 giorni dalla data di fine del certificato precedente) sono stati 1.797.934 sui 4.838.767 totali, così ripartiti in base al sesso ed alla classe di età. (per vedere bene i grafici cliccare sulle miniature)

 


Dal grafico 1 emerge che la classe di età dei lavoratori con almeno un evento di malattia più rappresentata è costituita da quella che va dai 50 ai 54 anni, in una popolazione di dipendenti in cui l’età media è di circa 48,7 anni (47,9 per gli uomini e 49.3 per le donne con un incremento medio di circa 4 anni a partire dal 2003) e che il sesla mia immagineso prevalente è quello femminile, ad eccezione delle classi fino a 19 anni, da 20 a 24 e quella dei 65 ed oltre in cui si ha la prevalenza degli uomini. Relativamente al numero di giorni di malattia cui danno origine questi eventi, alla stessa classe di età spetta il primato, come dimostrato dal grafico 2 dove vengono raffrontati a quelli del privato in cui la popolazione dei lavoratori ha una età media intorno ai 40 anni.

la mia immagineRispetto alla distribuzione territoriale (mappa 1) la Regione con il maggior numero di lavoratori interessati da almeno un evento di malattia nel corso del 2013 è stata la Lombardia con 227.932 lavoratori ed un numero medio di giorni di assenza per ciascun evento pari a 7,07 giorni. A seguire il Lazio con 213.506 lavoratori e 5,47 giorni di assenza per ciascun evento e quindi la Sicilia con 186.616 lavla mia immagineoratori ed una durata media per ciascun evento pari a 5,13 giorni. Essendo queste (insieme alla Campania) le regioni nelle quali si ha il maggior numero di dipendenti pubblici, per cercare di evidenziarne i comportamenti abbiamo provato a rapportare il numero totale degli eventi, ed il numero dei giorni di malattia cui questi danno luogo, al numero totale dei dipendenti di ciascuna Regione (mappa 2la mia immagine), e si è avuta una distribuzione territoriale di questo tipo. In questo caso si può notare come sia la Sicilia (media di 2,29 eventi), la Campania (1,81 eventi) ed il Lazio (media di 1,71 eventi) rappresentino le Regioni in cui si ha la più alta media di eventi per ciascun dipendente; mla mia immagineentre per ciò che concerne il numero medio dei giorni di malattia abbiamo sempre la Sicilia (11,74), la Calabria (11,51) e l’Abruzzo (10,19). Dai due grafici successivi è possibile evincere la ripartizione per sesso di detti dati: nel primo (grafico 3) è riportata la media degli eventi per dipendente per ciascuna Regione, nel secondo (grafico 4) il numero medio dei giorni di malattia.

Pla mia immagineer quanto attiene il numero degli eventi rapportato al giorno di inizio, dal grafico 5 che segue si può notare come sia in assoluto il lunedì il giorno nel quale hanno inizio il maggior numero degli eventi, con prevalenza degli stessi a carico delle donne. Ma se si rapporta alla classe di durata si può vedere (grafico 6 ) come sia invece il venerdì il giorno in cui hanno luogo il maggior numero di eventi della durata di 1 giorno, seguito dal lunedì sempre con una netta prevalenza la mia immaginedelle donne, ad eccezione della domenica in cui il rapporto si inverte. Nell’insieme, gli eventi della durata di un giorno a cavallo del week end rappresentano oltre il 46 % del totale.

Complessivamente gli eventi compresi entro i 3 giorni rappresentano quelli più frequenti sia nel pubblico che nella mia immagine privato con delle differenze fra i due comparti: nel pubblico costituiscono circa il 62 % (grafico 7 ) mentre nel privato (grafico 8 ) il 43 %. Per quanto riguarda il numero degli eventi per mese dal grafico 9 successivo si può vedere come sia febbraio il mese in cui ha inizio il maggior numero con un andamento sostanzialmente uguale nel privato e nel pubblico. Come raffla mia immagineronto è stato posto anche il grafico 10 dell’andamento dell’epidemia influenzale nei primi mesi del 2013.

la mia immagine

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Federica Ferraroni   Silvio Trabalza

 

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