La certificazione di malattia nel 2015 – parte 8

Nel 2015 sono stati trasmessi 12,1 milioni di certificati di malattia per il settore privato e 6,3 milioni per quello pubblico, con un aumento, rispetto al 2014, del 4,9% per il primo gruppo e del 4,3% per il secondo gruppo.

Nel 2015 i certificati di malattia sono stati presentati dal 57% dei dipendenti pubblici, mentre nel comparto privato ci si attesta intorno al 38%.

La durata media annua dell’assenza dal lavoro per malattia è di 18,4 giorni nel privato e di 17,6 nel pubblico. Gli eventi di malattia della durata di un giorno sono il 25,7% del totale nel settore pubblico, mentre sono del 12,1% in quello privato. Se per le assenze di 2-3 giorni le percentuali nei due comparti si sovrappongono, per gli eventi di malattia di 4-5 giorni avviene il sorpasso: 23,4% nel privato vs 18,2% nel pubblico. Su un totale di eventi di malattia nel pubblico impiego, il 62% interessa il centro-sud. Nel settore privato è l’opposto: il 57% degli eventi di malattia è avvenuto al nord.

Mentre per il settore pubblico si conferma la continua crescita, per il settore privato è la prima volta da più di 25 anni, da quando, cioè, è nata la moderna medicina fiscale INPS.

Evidentemente il nuovo sistema, introdotto nel 2013 (data mining, SAViO, riduzione massiccia del numero di visite fiscali domiciliari nel settore privato) non sta pagando.

Occorre una rapida inversione di marcia per quanto riguarda il settore privato e nuove linee per il settore pubblico: è arrivata l’ora della riforma della medicina fiscale.

 

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