La Corte dei Conti e la Pubblica Amministrazione

 

corte dei contiAnche la Corte dei Conti, il massimo Organo della Magistratura Contabile, si è espressa sulle politiche di spending review in atto in Italia.

Lo ha fatto il Presidente, Raffaele Squitieri, nel suo discorso di apertura dell’anno giudiziario qualche giorno fa, come ha fatto anche il Presidente INPS Tito Boeri nella recente audizione parlamentare.

Squitieri ha così evidenziato come l’effetto delle misure di contenimento della spesa non si sia tradotto in una razionalizzazione ed aumento dell’efficienza della macchina statale ma abbia dato luogo, al contrario, a contrazione e al peggioramento complessivo delle prestazioni rese alla collettività.

“Nell’anno che si appena concluso – ha detto Squitieri – la Corte ha visto espandersi anche nuove direzioni il proprio ruolo di tutela della finanza pubblica sotto il duplice profilo degli equilibri di bilancio nella prevenzione e repressione dei danni erariali.
Un ruolo di rilievo costituzionale che negli ultimi anni è stato sollecitato e sostenuto anche dalla Commissione Europea,  particolarmente interessata dal fatto che un’istituzione terza indipendente svolga funzione di garanzia sui conti pubblici a partire dalla richiesta validazione sulla qualità e sull’attendibilità dei dati di bilancio di tutte le amministrazioni pubbliche pur nella rassicurante acquisizione di un’economia italiana ormai uscita dalla recessione connessa alle crisi del debito sovrano.”

Dai tagli operati finora si è ottenuto l’effetto opposto a quello desiderato: una progressiva perdita di prestazioni che il cittadino-contribuente, però, continua a pagare con le proprie tasse.

La riforma della Pubblica Amministrazione in particolare si impone, in questo momento, come una delle più importanti per la ripresa economica del nostro Paese.

Farla, però, non basta: adesso bisogna anche farla bene.

 

 

Federica Ferraroni