La finanziaria al rush finale

Il governo Conte, sostenuto da Lega e M5S,  ha posto la fiducia sul cosiddetto “maxiemendamento”, il testo che sostituisce in toto l’art. 1 della Legge di stabilità per il 2019: è stato, cioè, cestinato il testo della manovra sul quale il Parlamento si era espresso e si voterà sul testo “sostitutivo” uscito dall’accordo con la Commissione europea.

Il testo è stato approvato, poco fa,  in Commissione Bilancio nonostante la fuoriuscita delle opposizioni  ed è approdato in aula dove si voterà la fiducia.

Fra i punti principali della manovra citiamo i dettagli della quota 100 e reddito a gennaio, i fondi per il reddito di cittadinanza e per la quota 100, il “saldo e stralcio” sul fisco, lo stop alle agevolazioni per il no profit, la tassazione sui pensionati, la riduzione degli adeguamenti delle pensioni, gli aumenti IVA, i maxi tagli agli investimenti, il rinvio delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione, la web tax, l’ecotassa e gli ecoincentivi, il taglio dei contributi all’editoria.

E’ stato fortunatamente stralciato l’emendamento killer 1.1481 a prima firma Catalfo che, di fatto, avrebbe eliminato la Medicina Fiscale e, con essa, la tutela dei lavoratori veramente malati.

Ecco il testo integrale del maxiemendamento in votazione adesso al Senato.

Maxiemendamento-Legge-di-stabilità-2019.pdf