La posizione del Sinmevico al tavolo MMF

Questo e’ il comunicato del 22 luglio 2019 pubblicato sul sito del Sinmevico.

Il 23 luglio si terrà il V incontro OOSS-INPS.

purtroppo si è in presenza di incomprensioni nelle rappresentanze sindacali

(a tutto danno della MF),

con conseguenti interpretazioni e strategie differenti.

al fine di ridurre questo problema

Sinmevico sta cercando di focalizzare e segnalare sia alle OOSS che ad INPS

gli elementi di riferimento a cui la trattativa deve necessariamente connettersi,

al fine della impostazione corretta della convenzione

e di una conclusione rapida della condizione instabile nella quale si trova la MF.

(diversamente si resterà impantanati senza risultati per tutti

o al centro di sicuri e numerosi ricorsi)

il comunicato 230 è stato già concepito per questi obiettivi.

il presente comunicato 231 integra il precedente in modo importante

perchè aggiunge gli elementi normativi fondamentali presenti

a cui è necessario attenersi nella impostazione della convenzione

elementi normativi fondamentali

per la Convenzione INPS-MF in discussione:

       1,  OBIETTIVI (DM)

       2,  TERMINE “CONVENZIONE”

       3,  ATTO DI INDIRIZZO E’ PARTE INTEGRANTE

       4,  ATTIVITA’ LIBERO PROFESSIONALE O PARASUBORDINATA

       5,  MEDICI INCARICATI

       6,  PRESTAZIONE LAVORATIVA

       7,  AREE DI ATTIVITA’

       8,  INCOMPATIBILITA’

       9,  COMPENSI (1)

     10,  COMPENSI (2)



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OBIETTIVI (DM)

la Convenzione si pone gli obiettivi di:

_ razionalizzare e ottimizzare il sistema degli accertamenti medico legali

sui dipendenti assenti per malattia;

_ uniformare e migliorare l’efficienza del sistema degli accertamenti medico legali,

nonché incrementarne il numero;

_ migliorare la distribuzione e la copertura territoriale degli accertamenti;

_ utilizzare al meglio le risorse finanziarie specificamente assegnate dalla legge

e ridurre i costi degli accertamenti, ANCHE in ragione di una ottimale dislocazione

dei medici e del contenimento dei rimborsi e delle indennità chilometriche;


si deve notare che

da impostazione generale dei contenuti e da sentenza TAR

il termine “legali” deve essere inteso come “fiscali”.

in relazione alla riduzione dei costi

si propone l’assegnazione delle visite il più vicino possibile all’abitazione del medico

(come già previsto dalla Circolare 2008/86),

il non aggiornamento dei compensi e rimborsi spese ermi al 2008

e la prosecuzione del non aggiornamento di questi per altri due anni

2

IL TERMINE “CONVENZIONE”

HA SOLO IL SIGNIFICATO DI “ACCORDO” TRA LE PARTI,

confermato qui anche dalla impostazione generale dell’Atto di indirizzo

(vedi punto 4 della presente sintesi)

Dlgvo 75/2017 all’art 18

modifiche all’articolo 55 septies del DL 30 marzo 2001, n. 165,punto 1, lettera c:
Il rapporto tra l'Inps e i medici di medicina fiscale e' disciplinato da apposite convenzioni,
stipulate dall'Inps con le organizzazioni sindacali di categoria 
maggiormente rappresentative in campo nazionale. 


col termine “convenzioni”, in base al senso generale del termine 
ed a quanto presente nell'Atto di indirizzo, deve intendersiaccordo



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“ATTO DI INDIRIZZO” E’ PARTE INTEGRANTE DEL DLVO

E INDICA LE CARATTERISTICHE CHE DEVE AVERE LA CONVENZIONE

Dlgvo 75/2017:

Atto di indirizzo per la stipula delle convenzioni e' adottato con decreto del Ministro del lavoro 
e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e con il Ministro della salute, 
sentito l'Inps per gli aspetti organizzativo-gestionali e sentite la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri 
e le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative”.

DM 2 agosto 2017, Atto di indirizzo:
Il presente atto d'indirizzo indica le modalita' di conclusione e il contenuto delle convenzioni 
da stipularsi, in forma di accordo collettivo su base nazionale, tra l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) 
e le organizzazioni sindacali di categoria comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale, 
per disciplinare il rapporto tra l'INPS e i medici di medicina fiscale per lo svolgimento delle funzioni di accertamento 
medico-legale sui dipendenti assenti per malattia”; 


l’Atto di indirizzo risulta quindi essere parte integrante di quanto previsto dal Dlgs

e indica le modalità e i contenuti da dare all’accordo


4

ATTIVITA’ LIBERO PROFESSIONALE O PARASUBORDINATA

atto di indirizzo, punto 2.2, lettera j):

la Convenzione prevede espressamente che l’attivita’ di accertamento medico legale

dei medici convenzionati e’ attivita’ libero professionale, …

.. in nessun caso potrà configurarsi come rapporto di lavoro alle dipendenze dell’ INPS.”

Dlgs 165/2001, art7, comma 5-bis:

.. divieto alle amministrazioni pubbliche di stipulare contratti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali,

continuative e le cui modalità di esecuzione siano organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro.

I contratti posti in essere in violazione del presente comma sono nulli e determinano responsabilità erariale” .. ;


il rapporto libero professionale risulta quindi essere inderogabile,

(implicitamente confermato dalla osservazione INPS, relativa all’art 2 della bozza presentata dalle OOSS e in discussione,

che indica il rischio che il termine coordinato e continuativo sia equivocato con altri istituti giuridici)

il rapporto libero professionale esclude tutele tipo ind. malattia, 13a o TFR

con oneri a carico del Committente,

che nella bozza presentata dalle OOSS vengono infatti riportate con termini differenti,

e che sono conseguentemente ottenute solo spostando e posticipando parte dei compensi,

senza offrire alcun vantaggio reale

e anzi col peggiorativo del posticipo di parte dei compensi.


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MEDICI INCARICATI

atto di indirizzo, punto 2.2, lettera j):

prevede espressamente che l’attività di accertamento medico legale dei medici convenzionati

è …. …. da svolgersi da parte dei medici iscritti nelle liste

di cui all’art. 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101,

convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125,

nonche’ dai medici che saranno iscritti nelle liste

che si formeranno all’esito delle procedure previste dal numero 2.1, lettera b), del presente Atto.

Tale attività viene svolta per l’intera durata di permanenza degli stessi medici nelle rispettive liste….

atto di indirizzo, punto 2.1, lettera a:

occorre garantire il prioritario ricorso ai medici iscritti nelle liste di cui all’art. 4 .. “

atto di indirizzo, punto 3:

. fino a successiva convenzione …. fermo restando il prioritario ricorso ai medici

iscritti nelle liste di cui all’art 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101,

convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, ai sensi dell’art. 55-septies

del decreto legislativo 65 del 2001.”


ne consegue che:

le liste previste dall’Atto di indirizzo sono due,

una delle quali è definita essere prioritaria,

sia in questa che nelle successive convenzioni

e la stessa non prevede ulteriori immissioni.

la convenzione deve quindi prevedere la esistenza e persistenza di due liste differenti

e può prevedere differenti modalità operative nelle due

si segnala anche che la presenza di due liste,

nel caso di associazione di queste ai “due canali” più volte menzionati,

permetterebbe, con l’esaurimento della lista di cui all’art 4 .. ,

la progressiva sostituzione della organizzazione della MF

nella direzione data alla lista successiva,

ovvero nella direzione di quanto prodotto dalle nuove procedure selettive applicate


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PRESTAZIONE LAVORATIVA

atto di indirizzo, punto 2.2, lettera a:

.. e individua il monte ore di impegno settimanale, tra un minimo ed un massimo,

ricadente nelle fasce di reperibilita’ stabilite per l’effettuazione di visite mediche di controllo;

da cui

la Convenzione non può fissare solo due possibilità di rapporto orario

ma deve prevedere un impegno orario “tra un minimo ed un massimo” di ore settimanali,

all’interno delle quali il medico comunicherà la sua disponibilità.

si fa presente che questo punto è stato applicato efficacemente nella MF in tutti gli anni passati,

attraverso la possibilità di scelta tra una, due fasce o combinazioni di queste.

si indica anche che la specialistica ambulatoriale,

che si indica da molti come riferimento per la Convenzione in discussione,

non prevede un numero minimo di ore, ma solo un massimo.

7

AREE DI ATTIVITA’

Decr min 2 ago 2017, Atto di indirizzo, punto 2.1, lettera b:

fermo restando quanto previsto alla lettera a)

(“.. prioritario ricorso ai medici iscritti nelle liste di cui all’art. 4 .. “)

.. occorre prevedere procedure selettive .. nell’ambito delle quali, oltre a garantire .. l’ottimale copertura territoriale, ..”)


ne deriva che il medico iscritto nelle liste di cui all’art. 4 .. svolgerà l’attività nel territorio collegato alla lista

di appartenenza e corrispondete alla unità periferica assegnata all’accettazione dell’incarico

(DM 18 apr. 1996, art 4, comma 4);

il medico presente nella lista prodotta dalle nuove procedure selettive indicate, potrà garantire

l’ottimale copertura territoriale

8

INCOMPATIBILITA’

Decr min 2 ago 2017, Atto di indirizzo, punto 2.2, lettera g:

la convenzione disciplina i criteri e i casi di incompatibilita’,

anche in relazione alle funzioni di certificazione delle malattie”.


se ne deriva che

l’Atto di indirizzo indica come elemento di incompatibilità

la possibile connessione con le attività di certificazione di malattia,

ovvero il possibile conflitto tra funzione di certificazione e di controllo.

questa indicazione viene ampliata dal termine “anche”,

in previsione, verosimilmente, della possibilità di alcune particolarità come, ad esempio,

rapporti lavorativi con Istituti i cui dipendenti vengano controllati.

non può comunque intendersi estensibile in modo indiscriminato,

essendo all’interno di un rapporto libero professionale.

eventuali estensioni della incompatibilità debbono seguire un criterio logico che giustifichi anche

variazioni di una organizzazione in corso da tempo ed operativa

inoltre

due convenzioni con SSN sono previste NON compatibili, ma

la Convenzione in trattativa (Dlgs 75/2017) non è convenzione col SSN;

INPS infatti non è un Ente del SSN;

quindi non è attualmente presente incompatibilità tra convenzione INPS e altre convenzioni SSN

norma di riferimento:

legge 30 dicembre 1991, n.412, articolo 4, comma 7.


9

COMPENSI (1)

atto di indirizzo, 2.2, lettera b:

.. indennità oraria base di disponibilità e maggiorazioni proporzionate al numero di visite di controllo

domiciliari e ambulatoriali ed eventualmente legate a specifici obiettivi .. “

atto di indirizzo, 2.2. lettera j:

.. è fatta comunque salva la volontà delle parti di prevedere il rapporto convenzionale anche

a prestazione .. “


da cui

l’Atto di indirizzo prevede due possibilità di compenso,

una con base oraria addizionata di compenso a prestazione

e una solo a prestazione.

deve però essere considerato che

attualmente gli orari di reperibilità per i controlli per il settore pubblico e quello privato

non sono stati ancora unificati.

ne consegue che un compenso su base oraria

dovrebbe prevedere anche la possibilità di visite private, oppure pubbliche o anche miste

con variazioni nel calcolo della parte di compenso orario.

inoltre la possibilità che le visite possano essere solo private

limita anche le visite effettuabili, date le sole due ore previste per questa categoria,

interferendo sul numero settimanale-mensile di visite programmabile.

la mancata unificazione degli orari di reperibilità per i controlli del settore pubblico e privato

comporta un calcolo complesso in caso di compenso su base oraria

e impedisce la previsione del numero di visite settimanali-mensili.

il tipo di compenso più funzionale e semplice nella situazione presente resta quello a prestazione

che, peraltro, attraverso un numero di visite minimo garantito,

può raggiungere gli identici obiettivi di garanzia lavorativa

che si immagina di poter ottenere solo attraverso un compenso calcolato ad ore

norme di riferimento:

DL 75/2017 art 18, Modifiche all’articolo 55 septies del DL 30 marzo 2001, n. 165,

punto 1, lettera d), comma 5 bis:

Al fine di armonizzare la disciplina del settore pubblico e privato,

con decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, .. ,

sono stabilite le fasce orarie di reperibilità entro le quali devono essere effettuate le visite di controllo

e sono definite le modalità di svolgimento delle visite medesime e per l’accertamento

dove il predetto decreto ministeriale 17 ottobre 2017, n. 206, ha stabilito le fasce orarie

per il solo settore pubblico non armonizzandole con quelle del settore privato.


10

COMPENSI (2)

DL 16 ott. 2017, n° 148, 19-quaterdecies,

convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dic. 2017, n° 172 (equo compenso).

trattandosi di rapporto libero professionale,

devono trovare applicazione le disposizioni previste dall’articolo sopra riportato

per le prestazioni rese dai professionisti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni,

anche in considerazione che i compensi e rimborsi spese sono fermi al luglio 2008.

nella possibilità che si optasse per un compenso che comprenda indennità di disponibilità,

maggiorato per ogni visita effettuata,

lo stesso non potrà essere inferiore ai compensi previsti dalla norma di seguito riportata

e aggiornati a giugno 2019.

 

riferimento:

tabella A annessa al DPR 17 febbraio 1992 recante “Approvazione della tariffa minima nazionale

degli onorari per le prestazioni mediche”, recepito con l’articolo 12, Decreto ministeriale 12 ottobre 2000, che,

anche se abrogato dall’articolo 2, Decreto legge 4 luglio 2006, n.223, convertito, con modificazioni,

dalla legge 4 agosto 2006, n.248,

resta come riferimento per la determinazione degli onorari

in attesa della emanazione dei decreti ministeriali previsti dall’articolo 19-quaterdecies,

comma del Decreto legge 16 ottobre 2017, n.148,

convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n.172.

 

i compensi in argomento, rivalutati in base all’indice ISTAT, sono: 

disponibilità oraria: euro 36,30 /ora

compenso visita: euro 45,37.