La pre intesa sulla convenzione dei medici fiscali divide i sindacati

L’incontro dello scorso 30 luglio tra INPS e sindacati dei medici fiscali ha portato ad una pre intesa, sottoscritta da alcune sigle come ANMEF, SMI e FIMMG settore inps e osteggiate da altre come FP CGIL medici e Sinmevico.

I primi considerano il nuovo Acn un «traguardo ambito da decenni per chiudere con il precariato e aprire alla stagione della regolarizzazione e della stabilizzazione dei medici fiscali», i secondi reputano un «grave errore firmare un’intesa che non tutela i lavoratori».

«Siamo stupefatti e anche un po’ irritati dal fatto che alcune organizzazioni sindacali vogliano firmare un accordo che è evidentemente peggiorativo rispetto all’attuale convenzione», spiega Andrea Filippi segretario della Fp Cgil Medici. «La pensano come noi anche tutti quei medici fiscali che hanno preso parte ad una raccolta firme contro questo accordo e che hanno inviato montagne di mail chiedendoci di non sottoscriverlo. È una convenzione favorevole ai medici fiscali? A noi sembra di più una batosta. Alla fine, però, questo accordo si farà, nonostante i medici fiscali sostengano che non vada sottoscritto. Le organizzazioni sindacali lo stanno firmando contro il parere dei medici fiscali».

Si sta delineando un futuro caratterizzato da una pioggia di ricorsi dei medici fiscali contro i propri stessi rappresentanti.