La relazione di fine mandato di Boeri: i medici esterni

Il Presidente dell’INPS, Tito Boeri, al termine del suo mandato, consegna al Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, il documento predisposto per dare conto dell’attività svolta durante il suo mandato.

relazione di fine mandato

 

Dal capitolo “Semplificazione accesso a prestazioni socio-sanitarie”

LAVORI IN CORSO E QUESTIONI APERTE

Assunzioni di medici: La progressiva riduzione dell’organico dei medici dipendenti a fronte di crescenti competenze affidate dal legislatore e le mancate integrazioni delle quiescenze (ultimo concorso dei medici risale a circa 30 anni fa) hanno determinato gravi carenze del personale medico che attualmente non è in grado di adempiere alle competenze medico legali in ambito previdenziale. A ciò si aggiunge che l’attribuzione all’Istituto delle competenze medico legali in ambito assistenziale dal 1° aprile 2007 non è stata accompagnata da alcun trasferimento di risorse umane e conseguentemente l’Istituto ha dovuto far ricorso al convenzionamento con medici esterni con rapporto di lavoro di tipo precario con conseguente elevato turnover di medici che genera difficoltà in termini di competenze, che vanno perse, di spese e tempo necessario per la formazione dei nuovi profili convenzionati. Diverse regioni hanno espresso interesse al modello di accentramento dei controlli. Anche se le convenzioni sono  oggi, a differenza che in passato, a titolo oneroso per le Regioni e consentono, in linea di principio, all’Inps di far fronte a maggiori compiti ricorrendo a medici esterni, il coordinamento di questi medici richiede un potenziamento dei medici dipendenti Inps, in quanto per l’espletamento delle funzioni CIC sono particolarmente richieste competenze in medicina legale.