La riorganizzazione dell’area medico-legale INPS

La situazione dei centri medico legali INPS va affrontata, e anche con urgenza.

Le determinazioni presidenziali n. 106 del 18/07/2016 e n. 59 del 14/02/2017 fissavano l’organico attuale dei medici dipendenti interni (97 di II fascia e 442 di I fascia).

La determinazione presidenziale n. 82 del 05/08/2019 ha fissato le 118 Unità Operative Complesse di II fascia e le 66 Unità Operative semplici di I fascia.

Al 1 gennaio 2018 i medici dipendenti sono 453 (69 di II fascia e 384 di II fascia): a questi vanno aggiunti i 42 medici (11 di II fascia e 31 di I fascia) provenienti dalla mobilità della Croce Rossa Italiana.

L’età media dei medici interni dipendenti di II fascia è di 62 anni e quella dei medici interni dipendenti di I fascia è di 61 anni.

Dati i numeri attuali e in assenza di un nuovo concorso (l’ultimo risale al 1989), l’INPS ha fatto fronte al massiccio carico di lavoro finora con i bandi per medici convenzionati esterni, annuali dal 2008 al 2015, triennale dal 2016 al 2018. Ma anche questo ormai non basta più ed è necessario far fronte a quella che ormai è una vera e propria emergenza con una riorganizzazione dell’area medico legale che cercherà di rimodulare in numero di UOC e UOS in funzione del numero attuale dei medici interni dipendenti di I e II fascia.

Dall’analisi dei carichi di lavoro connessi alle molteplici e delicate attività svolte dai medici dell’istituto è emerso un fabbisogno di 1.408 medici dipendenti (1381 sul territorio e 27 presso il Coordinamento generale medico legale).