Le trattative per l’ACN della medicina fiscale: lo stato attuale

L’atto di indirizzo della riforma della Medicina Fiscale prevista dagli artt. 18 e 22 del D. lgs 75/2017 prevede, tra le altre cose, la stipula di un accordo nazionale tra le parti.

Atto-di-indirizzo in gu

artt 18 e 21 riforma Madia

In nessuna delle bozze di accordo presentate finora (nè INPS nè sindacali), per esempio, vengono osservate i dettami di legge sulle incompatibilità: la 75/2017 parla, infatti, della ovvia ma non scontata incompatibilità tra il medico fiscale e il medico certificatore di malattia. A mo’ di esempio, secondo la legge Madia il medico “controllore” non può essere:

  • colui che dà i giorni di malattia al lavoratore che può andare a visitare come medico fiscale nello stesso ambito territoriale
  • colui che giustifica in libera professione l’eventuale assenza a visita fiscale domiciliare di un lavoratore che poi lo stesso medico fiscale può andare a visitare a domicilio
  • colui che ha conflitti di interesse per motivi di parentela stretta con il medico certificatore per evitare che il medico fiscale possa andare a visitare i pazienti nello stesso ambito territoriale del parente medico certificatore

Facciamo un rapido riassunto dello stato attuale delle trattative in corso tra Inps e organizzazione sindacali per la stipula del primo accordo collettivo nazionale per i medici fiscali e andiamo a vedere le varie proposte.

Questa è l’ultima bozza della proposta Inps: rapporto libero professionale puro a fronte di incompatibilità assolute con tutti gli altri rapporti in convenzione o subordinati, nessuna tutela aggiuntiva  in termini di malattia, previdenza…, un minimo di 90 visite mensili garantite, compenso a prestazione, spesa complessiva prevista inferiore al budget a disposizione.

Bozza Inps

Un gruppo nutrito di sindacati che viene chiamato “intersindacale” ha preparato questa controproposta che si può sintetizzare così: rapporto libero professionale con attività coordinata e continuativa, con tutele (malattia, contributi previdenziali…), un generico contratto a ore, incompatibilità assolute con tutti gli altri rapporti in convenzione o subordinati. Manca la parte sul compenso per i medici, quindi non si possono calcolare i costi.

Bozza con tutti i suggerimenti dell’intersindacale

Entrambe queste proposte configurano una convenzione Inps che modifica l’attuale disciplina e, quindi, cancellano, come confermato anche dalla dirigenza Inps nell’incontro dello scorso 3 luglio, tutta la normativa precedente della medicina fiscale, comprese le leggi cosiddette “bloccalista” e “priorità”.

Due sindacati, Sinmevico e CGIL, alla luce di questo, hanno presentato due proposte che, invece, non modificano la disciplina vigente e, quindi, lasciano inalterate le leggi della medicina fiscale, da quella istitutiva del 1983 alla riforma del polo unico del 2017:

  • proposta Sinmevico: modifiche alla bozza Inps con la reiterazione della disciplina vigente, aumento delle incompatibilità, adeguamento Istat dei compensi, carico minimo garantito di 90 visite al mese (non compare un numero massimo)
  • proposta CGIL: applicazione del contratto della specialistica ambulatoriale (che si può applicare, ed è già applicato in altri ambiti, anche a medici non specialisti e a medici non ambulatoriali) ai medici fiscali all’interno dell’attuale normativa.

sinmevico cgil

Il prossimo incontro tra le parti si terrà il prossimo 23 luglio.