Le visite fiscali proseguono

Messaggio HERMES 4275 del 14/11/2020

Ulteriori indicazioni su misure di contenimento del contagio disposte con DPCM 3 novembre 2020 pubblicato nella GU n. 275 del 4 novembre 2020

Si fa seguito al messaggio Hermes n. 4149/2020 per fornire le seguenti precisazioni.
Al fine di contribuire alla riduzione della mobilità individuale e collettiva per contenere le occasioni di contagio, si conferma che sono sospese le missioni sul territorio nazionale con esclusione di quelle strettamente connesse allo svolgimento delle attività indifferibili individuate nel predetto messaggio nonché nei messaggi Hermes nn. 1142 e 2351/2020 e che non possano essere altrimenti garantite con modalità alternative all’invio in trasferta dei dipendenti presso una località diversa dalla propria sede di servizio.
I Direttori centrali, regionali e di coordinamento metropolitano potranno valutare l’opportunità di disporre, in via eccezionale, una trasferta finalizzata ad assicurare ulteriori attività indifferibili non contemplate dai predetti messaggi e che non possano essere in alcun modo svolte da remoto.
Nella scelta delle modalità di svolgimento della trasferta si raccomanda di adottare tutte le misure di prevenzione e protezione volte ad evitare la diffusione del rischio epidemiologico.
Per quanto concerne il servizio di medicina fiscale, tenuto conto che il citato D.P.C.M. consente la circolazione dei cittadini all’interno dei territori se motivata da esigenze lavorative, può proseguire l’attività di accertamento medico legale domiciliare (VMCd), secondo le indicazioni di massima cautela, già fornite con il messaggio Hermes n. 3018 del 31.07.2020, nell’ottica di tutelare i lavoratori, i medici di controllo, il personale dell’Istituto e i medici convenzionati operanti presso le Unità Operative territoriali Semplici o Complesse. Con successivo messaggio saranno fornite le istruzioni di dettaglio.
Per quanto riguarda il personale ispettivo, anche a seguito delle indicazioni pubblicate dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, si comunica quanto segue.
Garantendo il pieno rispetto dei Protocolli di sicurezza in vigore, l’attività di vigilanza ispettiva ordinaria proseguirà secondo le linee di indirizzo riportate nel Piano Vigilanza Ispettiva 2020, adottato dal Consiglio di Amministrazione con determinazione n. 77 del 5 novembre 2020 (cfr. msg n. 4202/2020), e dovrà essere svolta assicurando prioritariamente la definizione delle pratiche ispettive in corso.
Per quanto riguarda, più in particolare, le Regioni rientranti nella classificazione di cui all’art. 3 del D.P.C.M. 3 novembre 2020 (cosiddetta “zona rossa”) o altre che, in conseguenza di un eventuale peggioramento dell’andamento epidemiologico, dovessero essere ricondotte nella medesima classificazione, in sede di individuazione del funzionario ispettivo cui assegnare le pratiche da svolgere mediante accesso, i dirigenti dovranno privilegiare il criterio della volontarietà, fermo restando il rispetto delle misure idonee ad evitare il contagio, come sopra indicato.
La DC Entrate potrà autorizzare provvedimenti di missione interregionale, da e verso le Regioni rientranti nella classificazione di cui all’art. 3 del DPCM 3 novembre u.s., che si rendano necessarie per lo svolgimento di attività di vigilanza straordinaria valutata come indifferibile o considerata strategica.
Si ribadisce, come precisato nel messaggio n. 4149/2020, che la valutazione del livello di rischio viene aggiornata dagli organi competenti con cadenza periodica. I responsabili delle strutture, pertanto, avranno cura di monitorare i provvedimenti governativi aventi ad oggetto l’ambito territoriale di rispettiva competenza per assicurare l’applicazione delle necessarie misure.
Il Direttore generale

Gabriella Di Michele