L’educazione scientifica nelle professioni tecniche e scientifiche

 

CARDSecondo  il parere di docenti di facoltà scientifiche e secondo l’esperienza di molti laureati in facoltà scientifiche ex studenti di liceo classico, la formazione classica è ancora una base fondamentale proprio per gli studi scientifici.

I luoghi comuni in questo ambito si sprecano e non è ancora morta la domanda che ci si fa tra colleghi, anche dopo anni dalla laurea, “hai fatto il classico o lo scientifico?”, generando spesso un certo senso di imbarazzo, immotivato a dir la verità, tra “quelli che vengono dallo scientifico”.

Il fascino dello studio del latino e del greco ha il sapore della consapevolezza della ricchezza e del valore dell’eredità che i nostri avi ci hanno lasciato, un’eredità morale e ideale che vale molto più di quelle materiali , che non si può comperare nei centri commerciali e che consideri un dovere tramandarlo ai tuoi figli..

Anche una certa fatica associata ad un impegno costante e ad una metodologia di studio “universale”, elementi necessari per approcciare questo tipo di materie, in un certo qual modo segnano nel profondo le “giovani menti desiderose di sapere”,  temprandone per sempre lo spirito e caricandolo di energia per gli anni a venire: un patrimonio che si fonde nell’intimo dell’animo umano che accompagnerà per sempre tutti i giorni della vita degli ex studenti “del classico”, una matrice culturale comune che ti fa sentire istintivamente “socius” un collega se scopri che ha fatto il classico come te.

Questa è la base che ha mosso l’Associazione ex allievi del Liceo Classico “Romagnosi” di Parma ed è con gioia che, da ex allieva, raccolgo l’invito rivoltomi da Giovanni Mori, docente di Chimica Analitica dell’Ateneo di Parma e tra gli organizzatori dell’evento, a diffondere la notizia del congresso  dal titolo “L’educazione scientifica nelle professioni tecniche e scientifiche” che si terrà a Parma il 19 gennaio 2016 presso Palazzo Soragna, con il patrocinio dell’Unione Parmense degli Industriali e dell’Università degli Studi di Parma. Interverranno il Prof. Cesare Azzali, direttore dell’Unione Industriali di Parma, il dott. Andrea Chiesi, direttore Ricerca e Sviluppo di Chiesi Farmaceutici, e il prof. Vittorio Gallese, ordinario di Fisiologia del Dipartimento di Neuroscienze dell’Ateneo parmense.

Federica Ferraroni

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