Medici ed Arte: Alert Corridoio Vasariano

Notizia Importante.

Chiuderà a fine Novembre, sino a data da destinarsi, il Corridoio Vasariano, ultimi giorni quindi per accedere al famoso “passaggio segreto dei Medici”.

La chiusura è stata imposta dalla necessità di adempiere alle normative in fatto di sicurezza, che purtroppo non risparmiano neppure le strutture storiche.

A questo si aggiungerà un progetto che prevede il cambio di “destinazione d’uso” del Corridoio da vera e propria Galleria espositiva, quale è adesso, a mero collegamento degli ambienti di Palazzo Pitti alla Galleria degli Uffizi, senza opere, nel più ampio progetto di “unificazione “ tra i due poli museali ( Palazzo Pitti e la Galleria degli Uffizi, appunto), cui si accedrà con biglietto unico, presumibilmente con direzione Oltrarno > Signoria.

Attualmente l’accesso è previsto solo ed esclusivamente tramite visita guidata su prenotazione, da effettuarsi unicamente in piccoli gruppi di visitatori – max 20 persone- ed a orari prefissati- due tours al giorno-, il cui notevole costo è giustificato anche dalla necessità che ogni gruppo deve essere accompagnato da due funzionari della Sovrintendenza alle Belle Arti.

La visita a questo gioiello nascosto offre una doppia ricompensa: la vista di alcuni scorci fiorentini da una posizione assolutamente inedita ed il poter osservare opere d’arte altrimenti non esposte.

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Lungo all’incirca un chilometro, si sviluppa da Palazzo Vecchio, attraversa la galleria degli Uffizi, al primo piano, dove vi si accede da dietro ad un portone tanto anonimo,che la maggior parte dei visitatori che affollano ogni giorno le sale degli Uffizi ignora del tutto che dietro ad un accesso così anonimo si nasconda invece un grande tesoro.

IMG_7831Una volta superato il portone di ingresso al Corridoio Vasariano IMG_7832sembra quasi di entrare in un’ altra dimensione, tanto l’ambiente, silenzioso e quasi surreale, appare differente rispetto a quello della Galleria.

Scesi i pochi gradini si entra nel corridoio vero e proprio, che affaccia in via dei Georgofili (sono ancora visibili le ferite provocate dall’attentato del 1993 ad alcune tele)­, con un arco, si percorre il Lungarno degli Archibusieri e poi si gira sopra Ponte Vecchio, attraversando l’Arno.IMG_7879

 

 

A questo punto il corridoio fa un giro intorno alla Torre de’ Mannelli, un edificio che non si poté abbattere durante la costruzione dell’opera per via della strenua resistenza che pose la famiglia proprietaria.

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Superata la Torre, il corridoio oltrepassa via de’ Bardi, entra nella Torre degli Obriachi, attraversa con un altro arco piazza Santa Felicita,passando di fronte all’omonima chiesa, e dove è presente una finestrina dalla quale si poteva – e tuttora è possibile- assistere alle celebrazioni, non visti ) IMG_7893

e infine, passando per Boboli, arriva fino a Palazzo Pitti, per terminare con una minuscola ed anonima porticina, accanto alla Grotta del Buontalenti.

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L’ allestimento espositivo di oggi è grossomodo quello studiato nel 1973 dall’ allora direttore della Galleria degli Uffizi. Alle pareti del Corridoio sono appesi numerosi dipinti di autori delle scuole e “tendenze” italiane tra XVI e XVII.

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Conserva inoltre la più completa collezione europea di autoritratti di artisti, da Andrea del Sarto a Chagall a Guttuso, iniziata dal Cardinal Leopoldo de’ Medici nel XVII secolo. Tante altre opere ed autoritratti sono oggi ancora in attesa di trovare una collocazione, per mancanza di spazio espositivo.

Una vera e prorpia pinacoteca nascosta, una visita fuori dei normali circuiti, insomma, in una Firenze che ancora ha da svelare molto.

Testi e Fotografia di Guglielmo Sergi per La Medicina Fiscale-Medici ed Arte-.