Messaggio Hermes 1817 del 30 aprile 2020

Il Dpcm 26 aprile 2020, agli artt.1, comma 1. lett. gg) e 2, comma 1, stabilisce che per le Pubbliche Amministrazioni restano ferme le previsioni di cui all’art. 87 del DL n.18/2020 secondo le quali “fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-2019, ovvero fino ad una data antecedente stabilita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione, il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa”.

Il lavoro agile resta dunque la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa e la presenza del personale negli uffici sarà limitata ad assicurare le attività indifferibili.
Le disposizioni contenute in materia di lavoro agile nei messaggi Hermes n. 1142 del 13 Marzo 2020 e n. 1389 del 27 Marzo 2020, già prorogate con messaggio Hermes n. 1308 del 22 Marzo 2020 alla data del 13 Aprile 2020, e da ultimo con messaggio Hermes n. 1584 dell’11.4.2020 alla data del 3 Maggio 2020, si intendono, pertanto, ulteriormente prorogate fino a nuove indicazioni che saranno fornite dopo la valutazione dell’impatto derivante dalle disposizioni contenute nel predetto Dpcm 26 aprile 2020.

L’andamento dell’epidemia in corso, che sta dimostrando l’efficacia delle misure contenitive, necessita, infatti, di attente valutazioni sulle azioni graduali da intraprendere per garantire il ritorno progressivo sui luoghi di lavoro e la tutela della salute e sicurezza di tutti i lavoratori.
In questa fase di transizione l’Istituto intende consolidare l’esperienza del lavoro a distanza, potenziando le relative forme di supporto organizzativo anche con strumenti di coaching e di formazione.

Il Direttore centrale Risorse Umane
Maria Grazia Sampietro