Modena: medici da tutta Europa per discutere di sicurezza in un continente senza frontiere.

L ’Europa – anche se messa in discussione spesso per motivi politici, nazionalistici, di mercato e di performance economica globale – è nei fatti una realtà sempre più profondamente sovra-nazionale. I confini tra Dublino e Roma, tra la Scandinavia e Madrid sono tali per cui, anche in ambito sanitario, la libera circolazione di professionisti e cittadini è una realtà sempre più evidente e quotidiana, provocando importanti movimenti per rendere equilibrato e coerente l’essere medico e l’essere paziente nel vecchio continente. Ma questa “caduta di barriere” provoca anche riflessioni segnate da attenzione specifica (se non da preoccupazione) quando si riflette sugli argomenti della sicurezza delle cure e sulla responsabilità professionale. Evidentemente l’Europa senza barriere non è ancora riuscita ad omogeneizzare i propri sistemi interni di formazione e le proprie legislazioni in tema di responsabilità e sicurezza e per questo è necessario alzare il livello dell’attenzione globale, per provare da subito a trovare tra i diversi stati europei, terreni di reciproca comprensione ed omogeneità quando si parla di competenze, di cure, di safety, di appropriatezza, di aderenza, di protocolli.

Un simposio che si colloca autorevolmente in questa direzione è “Sicurezza delle cure, responsabilità professionale in Europa: il caso Italia” (Modena12 aprile 2014Casa Museo Enzo Ferrari; scarica il programma qui), un evento che non è di esclusivo interesse degli addetti ai lavori, ma che punta a coinvolgere in primo luogo la tutela dei diritti dei cittadini, visto che è la safety del paziente il vero valore centrale di tutta la rivoluzione culturale introdotta a livello europeo. L’evento, proposto dall’OMCeO di Modena e dalla FNOMCeO, vuole registrare le esperienze di alcuni Paesi europei ed approfondire “il caso Italia”, che in ambito di responsabilità professionale sarà oggetto di un confronto tra istituzioni sanitarie pubbliche e legislatore, entrambi chiamati dialogare e a sviluppare le migliori soluzioni al problema.

Gli interventi previsti nel simposio modenese (che avrà luogo in una location d’eccellenza come Casa Ferrari) sono tali da dare ampia visibilità allo sguardo verso un continente che si autodefinisce “senza barriere di circolazione”. Interverranno infatti Roland Kerzmann (Conseil National de l’Ordre des MédecinsBelgio), Xavier Deau (Delegato agli Affari Europei e Internazionali, Conseil National des Ordres des MédecinsFrancia), Hans-Fred Weiser (Presidente VLK ‘Verband der Leitenden KrankenhausärzteGermania), Gheorghe Borcean (Vice Presidente Colegiul MedicilorRomania), Juan JoséRodriguez Sendin (Presidente Consejo General de Colegios Oficinales de MedicosSpagna) e Thomas Zillig (Primo Vice Presidente European Association of Senior Hospital Physicians).

Nelle sessioni dedicate al dibattito istituzionale e legislativo italiano, interverranno Adelchi D’Ippolito (Consigliere giuridico del Ministro della Salute), Carlo Lusenti (Assessore alle Politiche per la Salute, Regione Emilia Romagna), AntonioTomassini (già Senatore, Presidente dell’Associazione di Iniziativa Parlamentare e Legislativa per la Salute e la Prevenzione), Emilia De Biasi (Presidente della XII Commissione del Senato), Pierpaolo Vargiu (Presidente XII Commissione della Camera dei Deputati), Benedetto Francesco Fucci (XII Commissione della Camera dei Deputati), Giovanni Monchiero (XII Commissione Affari della Camera dei Deputati), Lucio Romano (XII Commissione del Senato), Serenella Fucksia (XII Commissione Igiene e Sanità del Senato), Giuseppina Maturani (XII Commissione Igiene e Sanità del Senato). Nicolino D’Autilia (Presidente OMCeO Modena e Coordinatore per le Politiche europee e internazionali FNOMCeO), Luigi Conte (segretario nazionale della FNOMCeO) e Amedeo Bianco (senatore e presidente dellaFNOMCeO) avranno il compito di moderare i diversi momenti del workshop.

L’evento di Modena arriva a pochi giorni dal recepimento, da parte del Consiglio dei Ministri, della direttiva europea sull’assistenza sanitaria transfrontaliera (2011/24/UE), che renderà possibile ai cittadini dell’Unione Europea di recarsi in Paesi diversi dal proprio di residenza per ricevere assistenza sanitaria qualificata. Come osservato da Tonio Borg, commissario europeo alla salute, “nella Crossboarder directive si sancisce che la ricetta emanata in Italia sarà valida anche in Francia e non sarà quindi più necessario andare da un medico francese per una nuova prescrizione. Questa è l’Europa dei cittadini e questo indica l’utilità di essere cittadino europeo, perché Europa non è solo crisi, ma anche difesa della salute”.

Una direttiva che, come il ministro Lorenzin ha sottolineato all’indomani del recepimento, potrebbe essere stimolo a tutto il SSN per configurarsi come competitivo nello scenario europeo e ad attrarre, in ragione della sua qualità e della sua efficienza, i pazienti degli altri Stati dell’Unione europea. L’altra direttiva di riferimento per il corpus del dibattito modenese, è la cosiddetta direttiva Zappalà (2005/36/Ce), che ha istituito un regime di riconoscimento delle qualifiche professionali, al fine di contribuire alla flessibilità dei mercati del lavoro, realizzare una maggiore liberalizzazione della prestazione di servizi, favorire un maggiore automatismo nel riconoscimento delle qualifiche, nonché semplificare le procedure amministrative.

Cittadini da un lato, professionisti con ampia libertà di movimento dall’altro. Pazienti che partono da nazioni confinanti e che vengono a curarsi negli ospedali d’eccellenza italiani. Grandi speranze, ovviamente, si connettono a queste due decisioni di “ampia mobilità”. Rimangono sul tavolo del dibattito i tanti argomenti connessi alle cure e alla loro sicurezza sul cittadino: per questo l’evento di Modena sarà di grande rilievo, nell’aspettativa di fare chiarezza su argomenti che a volte vengono dimenticati, ma che enormi riflessi hanno su chi opera quotidianamente nell’healthcare e che in questo momento non sa con certezza quali sono gli scenari legislativi e giurisprudenziali di riferimento

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