Parliamo di fotografia – parte prima

Fotografia”, cioè scrivere con la luce.

Scrivere”, tracciare sulla carta o su altra superficie adatta i segni grafici appartenenti a un dato sistema di scrittura, e che convenzionalmente rappresentano fonemi, parole, idee, pensieri, numeri, in modo che possano poi essere interpretati…..esprimere i proprî pensieri, sentimenti, stati d’animo…Con uso trans. o assol., comunicare con una persona. (Treccani).

Quindi un mezzo, la luce, usato per imprimere, fissare, su di un supporto segni atti a comunicare. “Comunicare”, rendere comune, far conoscere, far sapere un mesaggio (Treccani).

Nel 1839 Louis-Jaques Mandè Daguerre stupisce il mondo- beh! per la verità una manciata di fortunati “esperti”e noti visitatori ( tra cui Morse, inventore del telegrafo), con la sua “vista del Boulevard du Temple”, un immagine impressa su una lastra di rame argentato nel 1838, in cui, si dice, per la prima volta in una fotografia compiaono degli esseri umani. Prima di allora, sempre Daguerre, aveva ottenuto alcune nature morte, mentre la prima fotografia, o meglio, la più antica che abbiamo a disposizione, è di un inventore francese, Joseph Nicèpore Nièpce: “vista dalla finestra a Le Gras”, risalente al 1827; una immagine molto sgranata, che però è la prima ad essere stata fissata in maniera permanente.

Da allora la fotografia è stata protagonista, complice, testimone e, a volte, causa, di quasi tutto quel che è successo nel mondo, (ma anche oltre), nel bene e nel male.

Rappresenta IL medium più cercato dall’occhio umano: di supporto ad un testo ne completa ( ma anche guida ) l’immagine mentale delle parole; col supporto di un testo porta un messaggio chiaro e predefinito, ma anche senza alcuna didascalia, riesce a colpire l’occhio di tutti noi, invita la nostra attenzione a costruire un messaggio che, nell’ambito del contesto in cui è inserita, ne rafforza e sottolinea l’intero significato.

Da sempre- dal “peccato originale” di Daguerre, la fotografia è intesa come portatrice di verità, non rappresentazione della realtà, ma come fedele riproduzione dell’esistente: qui la sua maledizione, la duplice natura di testimone del visibile e manipolatrice della verità ( “La fotografia non sa mentire, ma i bugliardi sanno fotografare” Hine).

Negli anni, sempre un maggior numero di persone si sono avvicinate e prodigate a decretarne le alterene fortune. E sfortune. Dalle lastre alle pellicole, durante tutto il xx° secolo, ogni fotografo ha usato ( e tacitamente ” abusato” ) della tecnica stregonesca ed alchemica della camera oscura, per ottenere immagini che dovevano proporre una realtà fantastica, spettacolare.

Di fronte a tali immagini, il pubblico, lo spettatore non poteva che fare la distinzione tra fotografia o non-fotografia ( prendiamo l’esempio di una pagina di una rivista con una immagine talmente incredibile da porre il dubbio sull’esistenza del soggeto rapprensentato: la domanda che ci si poteva porre era” é una fotografia?”); quindi se l’immagine è una fotografia, le attribuiamo il valore di certificazione dell’esistenza del soggetto, delle sue caratteristiche.

Ma nel 1982 la “vestale della verità” subisce un attacco inimmaginabile

Efraim Arazi, laureato al M.I.T., fondatore della Scitex Corporation, tra i primi ad occuparsi di hardware e software per grafica computerizzata, fornisce al National Geographic un sistema ( costosissimo) capace di “trattare” le immagini da pubblicare….

il numero di Febbraio 1982 del National Geographic, dedicato all’Egitto, le cui pagine riportano da sempre splendide fotografie del Mondo così com’è, si presenta con una copertina che stranamente non coincide con le immagini riportate al suo interno! (le piramidi con la silouette della carovana della copertina risultano spostate ed avvicinate per motivi di impaginazione, mentre la foto originale nelle pagine interne è decisamente diversa). Niente di trascendentale o grave, apparentemente…in realtà è il via ad una rivoluzione vera e propria, che conterà vittime illustri e cambiamenti epocali in tutta la società. Fine prima parte.

Autori consultati:

Michele Smargiassi “Un autentica bugia”

Juliet Hacking “Fotografia La storia completa”

News e segnalazioni

Steve McCurry “Senza confini”– Pordenone, Galleria Harry Bertoia. Fino al 12/02/2016. Mostra importante,oltre 100 opere del famoso fotografo, ma fare molta attenzione agli orari e giorni di apertura…( 25 aprile chiuso!, 1 Maggio orario ridotto…)

 

1 Parlando di Fotografia p.te prima

Peshawar, Pakistan, 1984
© Steve McCurry

HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE :WHITE WOMEN / SLEEPLESS NIGHTS / BIG NUDES

Venezia, Casa Tre Oci, dal 07/04/16 al 07/08/16.

2 Parlando di Fotografia p.te prima

 

Imperdibile mostra con oltre 200 foto di un grande e discusso maestro del 900

 

Danilo Susi Di:Visione (Realismo Astratto)

Dopo aver toccato vari centri in Italia, la mostra itinerante Realismo Astratto con opere di Albano Paolinelli e Danilo Susi a cura di Valerio Dehò, arriva a Roma.

3 Parlando di Fotografia p.te prima

Roma, Galleria Frammenti d’Arte, via Paola 3.

Marco Prete RIFLETTENDO SUI PARTICOLARI -Pistoia- Tecnofoto, viale Adua 130V dal 05/05 al 21/05

4 Parlando di Fotografia p.te prima

 

Daniela Ferranti et al. REPORTAGE: Dalla terra al cielo Ferrara fino all’8 Maggio

5 Parlando di Fotografia p.te prima. 1gif

 

 

Guglielmo Sergi

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