Parma, 6 novembre 2015

                       Il convegno che si è tenuto a Parma il 6 novembre 2015 su formazione, responsabilità e Medicina Fiscale era molto importante per la medicina fiscale sia per il titolo, sia per la qualità dei relatori, sia infine perché la Fnomceo ne aveva assunto il co-patrocinio. Sottolineo soprattutto questo, perché altrimenti si rischia di non cogliere appieno il significato del convegno. La Fnomceo, i componenti del Comitato Centrale e infine la stessa Presidente, Roberta Chersevani, hanno deciso di essere presenti e di patrocinare il convegno per dare un segnale forte alla politica. E la politica lo ha capito benissimo, tanto che ha mandato ad aprire i lavori alla mattina il Sottosegretario del MIUR Davide Faraone e al pomeriggio la Senatrice De Biasi, Presidente della Commissione Sanità del Senato. Non stiamo quindi parlando di un convegno marginale fatto in una sede periferica come qualcuno potrebbe aver capito. Stiamo parlando di un convegno che ha intento preciso e scopo politico. Tanto che c’è tutto un movimento attorno, anche mediatico, che mette al centro la necessità dei controlli di medicina fiscale nei confronti dei lavoratori e del privato e del pubblico.

Parlerò soprattutto delle relazioni che si sono susseguite nel pomeriggio, perché hanno più da vicino toccato il tema che ci sta a cuore. La sessione del pomeriggio si è aperta con la relazione della Senatrice De Biasi, parlamentare molto attenta e centrata sull’obiettivo di innovare e trasformare la medicina fiscale in modo che essa sia al servizio del Paese e delle sue necessità . La Senatrice ci ha raccontato del gran lavoro svolto negli scorsi due anni in commissione al Senato, anche con l’aiuto fondamentale del Senatore Amedeo Bianco, per inserire la riforma della medicina fiscale all’interno della più ampia riforma della P.A. Frase importantissima, direi fondamentale, della senatrice: “la medicina fiscale fa parte del Servizio Sanitario Nazionale”.

                 Successivamente l’intervento del Senatore Giorgio Pagliari, relatore del provvedimento in Parlamento, il quale ha dato conto dell’inserimento del Polo Unico delle visite fiscali all’interno della riforma del pubblico impiego, poiché si è trattato di una riforma che durante il cammino ha acquisito la natura di una riforma organica e il Polo Unico vi è entrato a pieno titolo. Tale relazione ha introdotto l’intervento di Federica Ferraroni la quale, in qualità di Direttore Scientifico di La Medicina Fiscale, ha portato all’attenzione dei convegnisti una poderosa relazione corredata di cifre, grafici ed elaborazioni realizzate dal Centro Studi LaMedicinaFiscale.it che hanno ben illustrato quanto sia cruciale il controllo delle assenze per malattia in questo Paese e quanto sia necessario mantenere e anzi allargare i controlli alla platea complessiva dei lavoratori dipendenti, siano essi pubblici o privati, per una questione non solo di equità ma anche di controllo dei costi impropri legati all’assenteismo. Successivamente il Presidente dell’Ordine di Como Gianluigi Spata, Consigliere del Comitato Centrale Fnomceo, ha affrontato con competenza e lucidità il tema della comparazione delle figure del medico competente e del medico fiscale alla luce della attuale normativa. Si tratta di un discorso che verrà ripreso in futuro e che ha al suo centro l’obiettivo di dare un particolare status e riconoscimento al lavoro pluridecennale dei medici fiscali. Si punta a riconoscere una particolare competenza a chi esercita il delicato compito del controllo dei lavoratori in malattia. A seguire la relazione del sempre brillante Consigliere del Comitato Centrale, Guido Marinoni, VicePresidente dell’Ordine dei Medici di Bergamo, il quale ha trattato il tema dei controlli di malattia negli altri stati europei ed extraeuropei. Si tratta di un discorso che ha a che fare con la responsabilità, concetto chiave della giornata, declinata sia in ambito medico sia in ambito di rapporti di lavoro.

Di polivalenza non si è parlato, anzi la sensazione è che sia stata messa da parte. Meglio così: ci sono infatti troppe questioni sul tappeto che vanno risolte prima. E poi parlare di polivalenza oggi vuol dire solo imbrogliare le carte e prefiggersi una astuta caduta in oblio della medicina fiscale, con buona pace degli assenteisti.

Al termine dei lavori tra i presenti al convegno si è aperta una vivace discussione che ha coinvolto diversi Colleghi medici fiscali presenti in aula. Il segretario ANMEFI dott Marcello Gaballo  ha sottolineato come in questi decenni la medicina fiscale Inps si sia distinta rispetto alla medicina fiscale ASL per  i ben più brillanti risultati ottenuti in tema di riduzione dell’assenteismo. Altri interventi si sono succeduti,  in particolare per sottolineare la sofferenza dei medici fiscali monomandatari dopo due anni di notevole riduzione del lavoro. La Presidente Chersevani, con la lucidità e la concretezza che la contraddistinguono,  ha concluso i lavori del convegno affermando  di conoscere molto bene questi problemi che le sono stati segnalati anche direttamente da lettere di colleghi medici fiscali. Proprio perché è inaccettabile il trattamento riservato ai colleghi medici fiscali, la Presidente ha convocato per il prossimo 18 novembre un incontro, fondamentale, in FNOMCeO al quale sono invitate  tutte le sigle della Medicina Fiscale (associazioni e organizzazioni sindacali) per   giungere a una unità di intenti che permetta alla Fnomceo di svolgere il suo ruolo istituzionale di rappresentanza presso il Governo e presso l’Inps.

Ora la palla passa a noi medici fiscali delle associazioni e dei sindacati: saremo all’altezza delle aspettative dei colleghi di tutta Italia.

Marcella Magnino