All’indomani dell’apertura del tavolo tra INPS e Sindacati per la stipula della convenzioni in forma di accordo collettivo su base nazionale per disciplinare il rapporto tra l’INPS e i medici di medicina fiscale, cerchiamo di fare il punto della situazione della medicina INPS con Alfredo Petrone, segretario nazionale di settore della FIMMG.

 

  • I sindacati hanno ricevuto – giudicandola irricevibile , cosi come abbiamo letto dai comunicati stampa – la prima “Bozza di Convenzione” inviata dall’INPS per disciplinare il rapporto di lavoro dei medici fiscali. Dott. Petrone può dirci quali, a parere della FIMMG, sono le severe criticità della proposta di INPS che hanno determinato la sua integrale bocciatura da parte delle OO.SS.?

 

In realtà, al di là delle severe criticità presenti, non è comprensibile il rationale della proposta ricevuta. L’INPS e le OOSS devono sia dar seguito allo spirito della Riforma della Pubblica Amministrazione, in tema di semplificazione, ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse e del servizio, sia ottemperare a quanto stabilito nel Decreto Interministeriale del 2 agosto 2017 (edito in GU il 30 settembre u.s.); ebbene, a nostro parere la proposta INPS compie non solo il percorso inverso, ma non rispetta quanto previsto in tema di tutele dall’Atto di Indirizzo, dalla durata dell’incarico, alla malattia, ai diritti sindacali, ecc.

Ci si domanda, poi, ma è possibile anche solo pensare di dare uno status lavorativo di “prestatore d’opera” ad una categoria di medici impegnati 38 settimanali per Inps, assegnando nel contempo incompatibilità fortissime ed assolute?

 

  • Segretario, ma con queste premesse come pensa sia possibile sbloccare l’impasse che si è creato, visto che comunque le parti dovranno necessariamente stipulare una convenzione in forma di Accordo Collettivo Nazionale che risponda alle esigenze della Riforma del Pubblica Amministrazione rispettando quanto previsto nell’Atto di Indirizzo Interministeriale?

 

Il primo passo deve essere quello di definire, nel contesto del campo di applicazione dell’ACN, ciò che è evidente, ossia che i medici esercitano un’attività in convenzione, ma nell’ambito di un regime di parasubordinazione che sottostà all’organizzazione, alle disposizioni e alle esigenze dell’INPS.

Fatta questa premessa, sarà facile procedere velocemente alla stesura di una convenzione che, nel pieno rispetto delle norme di riferimento e del campo di applicazione, soddisfi l’INPS, le OO.SS. e, soprattutto, la categoria dei professionisti che ci onoriamo di rappresentare.

 

  • Il Settore FIMMG INPS come immagina la nuova figura del medico fiscale INPS, in particolare vi dovranno essere delle differenze rispetto ad oggi, come per esempio l’attribuzione di ulteriori mansioni?

 

È indubbio che il medico fiscale, che dovrà operare con la nuova convenzione e nell’ambito del Polo Unico, dovrà, come stabilito dall’Atto di Indirizzo, occuparsi di almeno “tutte le funzioni di accertamento medico-legali sulle assenze dal servizio per malattia dei dipendenti, ivi comprese le attività ambulatoriali inerenti alle medesime funzioni”, alcune delle quali potrebbero, in futuro, anche presentare profili di novità, immaginiamo per esempio le visite ai lavoratori risultati assenti e residenti in zone disagiate e lontane dai centri medici legali.

È oramai giunto il momento per pensare a un professionista impegnato a tempo pieno, maggiormente fidelizzato con l’ENTE, in grado di partecipare ancor più attivamente alla gestione di questo settore della Medicina Legale INPS, in accordo e nel rispetto delle direttive dell’Amministrazione e del Coordinamento Medico Legale, anche mediante, per esempio, la attribuzione di un suo account di posta elettronica istituzionale ed accesso ad intranet.

 

  • C’è un’altra categoria di professionisti, all’interno della medicina INPS, i medici convenzionati esterni.

 

Prima mi preme dire che i medici convenzionati esterni sono rappresentati dalla FIMMG in accordo al suo statuto, al pari dei medici fiscali e nell’ambito del Settore INPS, divenuto ampiamente rappresentativo per questi professionisti.

Si tratta di una categoria di medici che svolge, nel contesto dei Centri Medici Legali INPS, le stesse mansioni dei medici dipendenti, svolgendo in piena autonomia professionale tutte le delicate funzioni medico legali di competenza dell’ENTE, assistenziali, previdenziali ed il contenzioso giudiziario in ambito sanitario.

Pur operando in evidente regime di subordinazione, con uso di marcatempo e nel rispetto di turni di servizio predefiniti, lavorano senza alcuna tutela, ai sensi di un contratto allegato ad una determina presidenziale INPS, di durata annuale, non automaticamente rinnovabile. Si tratta di una situazione talmente anomala che, a nostro parere, risulta in evidente contrasto con quanto previsto dalla riforma del pubblico impiego e su questo argomento la FIMMG ha già scritto al Ministro Madia e si sta confrontando con il Ministero della Pubblica Amministrazione.

 

  • Quali prospettive e soluzioni vede per questi 900 medici?

 

La FIMMG ha già dato un forte primo segnale chiedendo di inserire nell’Atto di Indirizzo per la medicina fiscale tale categoria, fino ad oggi mai riconosciuta in nessun documento ufficiale, quale gruppo privilegiato per l’accesso a tale ACN. E, mi creda, non è stato facile per l’opposizione tentata da alcune OO.SS.

È ovvio che, e stiamo già lavorando intensamente per questo obiettivo, anche i medici esterni dovranno lavorare, forti di una convenzione con le stesse tutele: malattia, maternità, diritti sindacali, stabilità di incarico, fidelizzazione, possibilità di tempo pieno, etc., etc.

In sostanza chiediamo per questi colleghi le stesse tutele che da sempre sono state pensate per i medici fiscali, nulla in più di quanto normalmente previsto nelle convenzioni del SSN.

 

  • Segretario dalle sue parole la FIMMG immagina imminente una nuova stagione contrattuale per i medici INPS?

 

Si, questo è il nostro obiettivo dichiarato.

Dobbiamo tener ben presente che, a fronte delle continue competenze acquisite dall’INPS in campo medico legale, vi sono circa 500 medici dipendenti (con un’evidente carenza) e circa 2000 medici tra convenzionati esterni e fiscali, senza i quali i Centri medici legali INPS non potrebbero in alcun modo far fronte ai quotidiani, istituzionali e ordinari carichi di lavoro…

 Prestatori di opera? No, grazie, ma medici convenzionati con diritti e tutele….

La nuova stagione contrattuale per i medici INPS non dipendenti si è oramai aperta e la FIMMG, quale OS rappresentativa, sarà protagonista.

 

Federica Ferraroni

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