Protocollo Chiara

 Chiara, una malata in terapia salvavita, è risultata assente ad una visita fiscale perché, a causa dei suoi problemi cogenti di salute, non è riuscita a rispondere al medico fiscale che suonava al suo campanello.

Dispiace vedere episodi come quello che è successo a Chiara, ma evidentemente serviva questo per eliminare una criticità che i medici fiscali avevano segnalato già da tempo: esentare dalle visite fiscali i malati neoplastici, soprattutto quando soggetti a trattamento chemioterapico e radioterapico.

La Presidente AIMPAF dottoressa Marcella Magnino aveva segnalato già da tempo la necessità di provvedere per evitare queste situazioni incresciose.

“Con l’entrata in vigore dei nuovi processi informatici di selezione e di invio delle visite fiscali (data mining e S.A.V.iO.) i medici fiscali si sono subito accorti delle varie, ovvie lacune che un nuovo sistema genera: la macchina non può lavorare senza la supervisione umana – dice la Presidente AIMPAF Marcella Magnino – e abbiamo subito segnalato fin dall’estate scorsa alla struttura centrale dei dirigenti medici INPS questo dei pazienti oncologici tra i vari problemi generati dalle nuove procedure informatiche. Noi medici fiscali con l’adozione del sistema S.A.V.iO. non siamo più a conoscenza della diagnosi come in passato. Perciò è con costernazione che apprendiamo di essere a casa di un paziente operato per neoplasia o in trattamento chtp. Non tanto e non solo per la delicatezza della situazione, ma anche per l’immagine che diamo del nostro servizio.  Il nuovo sistema informatico – prosegue la dott.ssa Magnino – è in fase di rodaggio. E’ stato costruito allo scopo di permettere di effettuare una visita fiscale con un semplice click dal computer di ogni datore di lavoro in ogni giorno della settimana, sabato e domenica compresi, anche ad uffici INPS chiusi. È ovvio, come avviene del resto per tutti i rodaggi, che occorre apportare le necessarie modifiche mano a mano che emergono: e chi può segnalare tutte le criticita’ meglio dei medici fiscali, il volto umano dell’INPS che entra ogni giorno nelle case degli italiani, pensando alla tutela dei lavoratori malati nei confronti di chi, invece, ci marcia un po’?”.

“In particolare, la soluzione di problemi come questo dei pazienti in chtp – conclude la presidente AIMPAF – non è stata difficile: il medico INPS che lavora in sede e quotidianamente controlla tutti i certificati medici di malattia pervenuti può  intervenire manualmente per escludere dal sistema informatico i malati da non sottoporre a visita fiscale. Questa nuova opzione è stata inserita ed è già operativa”.

 

Federica Ferraroni