Bagno di folla per il premier Renzi nella terra patria del PD per eccellenza: l’Emilia Romagna la rossa. Piacenza al mattino, Parma nel pomeriggio.

Una mano tesa alla minoranza del PD che non è “la parte politica che abbiamo contro”.

Tantissimi giovani ad ascoltare e ad applaudire Renzi che vuole toccare con mano l’Italia vera, reale con le sue tante eccellenze: l’Università, l’Ospedale, l’Industria.

Renzi simpatico e con una carica di energia palpabile, disponibile a fare un selfie con tutti e ad ascoltare tutti quelli che gli si avvicinavano.

Parma ha dovuto fare in fretta ad organizzare la giornata, visto che la conferma dell’arrivo del Presidente del Consiglio, dietro l’invito del senatore Giorgio Pagliari e dell’onorevole Patrizia Maestri, è arrivata solo ieri nel tardo pomeriggio: eppure la notizia si è diffusa a macchia d’olio e, oggi, città e provincia erano bloccate da un traffico in tilt.

Tantissime persone non sono potute entrare nella sala dove si è tenuto l’incontro conclusivo della giornata, imperniato tutto sul referendum del prossimo 4 dicembre e si leggeva sui loro volti il disappunto di chi avrebbe voluto vederlo, anche se solo da lontano.

Un grande comunicatore che si sta battendo per far passare l’idea che “Si deve fare. Basta: si fa. Quelli che chiacchierano e basta e poi hanno paura ad assumersi le proprie responsabilità, io proprio non li capisco”

“L’idea che l’Italia sia il problema dell’Europa non funziona più: l’Italia è quel Paese che ogni anno dà 20 miliardi all’Europa e ne riceve solo 12 in cambio. Possiamo finalmente dire con grande forza e con grande determinazione che noi vogliamo smettere di essere il bancomat di quei Paesi che poi alla fine per l’immigrazione prendono e ci sbattono la porta in faccia”

“La discussione sulla riforma costituzionale, ormai, non è più tra gli addetti ai lavori, tra correnti interne dei partiti. La palla ormai è in mano ai cittadini: e ci saranno molti cittadini che non seguiranno le indicazioni dei partiti. Per esempio: un cittadino che l’ultima volta ha votato Grillo o il centro destra o Lega e che vuole meno sprechi, ridurre i costi della politica e che vuole un Paese più semplice voterà si o no a questa riforma? Perchè chi dice l’ha pensata il governo Renzi, non va bene esprime un voto ideologico, ma chi pensa al futuro dei propri figli, ad un sistema che funzioni meglio è chiaro che vota si. Le discussioni interne (ai partiti ndr) le rispetto ma questo è il momento di parlare agli Italiani.”

Lamedicinafiscale.it ha potuto assistere da vicino alle dichiarazioni del premier, ricavandone l’impressione di una persona fortemente motivata a proseguire sulla strada già avviata delle riforme, ivi compresa quella della medicina fiscale, la cui attuazione è attesa a breve.

Federica Ferraroni

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