Riforma della Medicina Fiscale: avanti con l’iter parlamentare

Prosegue l’iter parlamentare della Riforma della Medicina Fiscale inserita nel vasto pacchetto della riforma della Pubblica Amministrazione che, dopo la pausa di circa due mesi legati alle intense attività parlamentari, ha ripreso a marciare finalmente a buon ritmo.

Vista la variazione del testo approvato alla Camera, si ritorna al Senato.

Abbiamo chiesto  alla dott.ssa Marcella Magnino, presidente AIMPAF (Associazione Italiana di Medicina Previdenziale, Assistenziale e Fiscale) di fare con noi il punto della situazione.

” E’ indubbio quanto il Ministero della Pubblica Amministrazione e il ministro Marianna Madia credano nella riforma della Medicina Fiscale come valido strumento nella tutela della salute dei lavoratori corretti e nella lotta all’assenteismo di chi tanto corretto non è, a discapito della collettività. La Medicina Fiscale INPS ha ottenuto livelli di eccellenza nella riduzione dell’assenteismo nel settore privato grazie allo staff medico fiscale e alle innovazioni tecnologiche. Si possono avere gli stessi risultati applicando le stesse risorse INPS, umane e informatiche, al settore pubblico la cui gestione e’ tuttora in mano alle ASL con una spesa per malattia che attualmente è del tutto fuori controllo.  Bisogna, però, mettere in condizione i medici INPS di lavorare bene così come hanno fatto finora: di qui la necessaria modifica apportata alla Camera, che tuteli ulteriormente una categoria di medici che da due anni stanno vivendo momenti di notevole difficoltà ma che non hanno mai smesso di credere nella profonda valenza sociale della loro attività. Oltre alla legge che tutela i medici di lista e a quella che conferisce loro la priorità a fare le visite fiscali, e’ necessaria, insieme alle risorse del polo unico vincolate alla Medicina Fiscale, una ulteriore tutela delle loro condizioni lavorative, che non possono ledere la dignità professionale di una categoria medica così importante per la collettività.”

Federica Ferraroni