Riforma Madia al varo

La notizia è rimbalzata ieri, con grande clamore mediatico: la riforma delle visite fiscali è in dirittura d’arrivo.

A partire dal comunicato Ansa di ieri, tutte le testate (da quelle televisive a quelle radiofoniche, per non parlare del web) hanno annunciato a tutti i lavoratori italiani che, per contrastare l’annoso fenomeno dell’assenteismo così dispendioso per le casse erariali e negativo per l’immagine e la resa dell’azienda Italia, sono in arrivo novità importanti che li riguarderanno direttamente nella vita di tutti i giorni.

Come il centro studi lamedicinafiscale ha iniziato a dire fin dalla nascita di questa rivista, è esageratamente ed immotivatamente ampio il divario tra dipendenti pubblici e privati per quanto riguarda la malattia: i lavoratori dipendenti coinvolti da malattia sono stati, nel 2014, il 35% nel settore privato e il 55% in quello pubblico. (nel 2015, 38% nel privato, 57% nel pubblico, con un trend in continua e progressiva crescita).

Su questa base, il Ministero della Funzione Pubblica ha così pensato di far nascere un polo unico della Medicina Fiscale in capo all’INPS, che si occuperà non solo di privati ma anche di lavoratori pubblici.

Il decreto Madia, che vedrà la nascita nei prossimi giorni, sancirà questa novità con l’obiettivo di rafforzare l’efficacia degli accertamenti grazie alla struttura, consolidata da anni di puntuale e costante attività, della Medicina Fiscale INPS.

Tra gli obiettivi, la stabilizzazione dei medici fiscali INPS della lista speciale ad esaurimento in modo da garantire una maggiore specializzazione e l’attività in via esclusiva di un gruppo di medici dedicato, la possibilità di condurre accertamenti ripetuti anche in giorni consecutivi e l’armonizzazione delle fasce orarie di reperibilità.

Dopo un lungo percorso, che oggi pare finalmente avviato ad una positiva soluzione, la redazione de lamedicinafiscale.it sente di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a sancire l’importanza della disciplina stessa della Medicina Fiscale che fino a pochi anni fa neppure esisteva dal punto di vista terminologico.

L’elenco delle persone da ringraziare sarebbe lunghissimo: ricordiamo, in particolare, il prezioso lavoro della XII Commissione Parlamentare allora presieduta da Pier Paolo Vargiu  e il costante impegno del Ministro Madia insieme a tutto il suo staff.